Il centro Treviglio
Il centro Treviglio

Treviglio (Bergamo), 23 febbraio 2020 Treviglio cresce dal punto di vista degli abitanti e inanella una serie di primati, cinque per l’esattezza, come segnala lo storico e ex sindaco Luigi Minuti che li segnala attraverso una sua rielaborazione dei dati. Eccoli. Il primo e più rilevante è l’aumento della popolazione che ha raggiunto quota 30.723, il secondo riguarda la immigrazione che aumenta in modo inedito con 1.473 nuovi iscritti all’anagrafe cittadina; il terzo riguarda la mortalità, ben 328 i morti nel 2019, più del passato, il quarto record è quello della popolazione straniera installatasi a Treviglio, inedito numero di 4.337 unità pari al 14% della cittadinanza locale; il quinto primato è quello dei matrimoni, solo 108 nel 2019, sette in meno rispetto al 2018, ma in calo da anni, surclassato dalle unioni di fatto mentre si è andato consolidando il sorpasso scattato da una dozzina di anni, ovvero il superamento di quelli di rito civile rispetto al matrimonio concordatario-religioso.

Soltanto due anni fa era maturato l’evento a lungo atteso a Treviglio, ovvero il superamento di quota 30mila abitanti, perseguito da molto tempo ma senza successo, finché al 31 dicembre 2017 si era avuta la conferma di poco più di 30mila residenti, più esattamente 30.033. Occorreva stabilire se si trattasse di un… fuoco di paglia oppure fosse l’avvio di un costante e sostanziale incremento; e la situazione si è evoluta in senso positivo, aiutata certo dall’ingresso cospicuo di forze straniere, tanto che è a portata di mano la crescita sin oltre 31mila abitanti. C‘è subito da dire, quale conseguenza diretta, che i residenti nati a Treviglio sono una minoranza, mentre una larga maggioranza è ora rappresentata da immigrati, non solo però stranieri, bensì provenienti dalla provincia di Milano e dal sud Italia. Dunque una Treviglio in netto cambiamento, che rivela anche il suo alto grado di attrattività.

Il numero delle famiglie al 31 dicembre scorso era di 13.751 unità, 193 in più rispetto al 2018, famiglie per lo più costituite da due persone. La popolazione residente al 31 dicembre scorso rivela una crescita importante numericamente. E anche questo segnala un dato, che la popolazione cambia anche dal punto di vista di nuove mescolanze. Ben 413 unità in più rispetto all’anno precedente esprimono un dato di consistente rilievo. Trend negativo però circa il numero dei morti, 328, che stanno aumentando, 15 in più rispetto al 2018 e ben 41 rispetto al 2016. Riflette senz’altro l’intervenuto aumento della popolazione, ma rivela numeri alti : per esempio molti defunti in più rispetto alla media del decennio precedente, 50 in più appunto. Numero record di immigrati come si è segnalato nel 2019, ben 1.479, dei quali 513 stranieri, mentre l’anno prima all’anagrafe i nuovi iscritti erano stati 1.380, dunque complessivamente negli ultimissimi anni una media del 40% in più di immigrati. Inferiore il trend della emigrazione, 972 nel 2019 contro i 1.046 del 2018 e i 1.077 del 2017, mentre il saldo immigrati-emigrati è favorevole ai primi, con 507 unità in più, un saldo mai visto in precedenza.

Nel 2019 sono nati 234 nuovi cittadini trevigliesi, contro i 236 dell’anno prima, numero che a sua volta era in diminuzione rispetto al 2017, una costate denatalità. Dei nuovi nati ben 81 (pari al 35%) hanno almeno un genitore straniero. Questo dato oggettivamente importante evidenzia, secondo il ricercatore Luigi Minuti, una tendenza alla riduzione nell’ultimo triennio dove si osserva che anche gli stranieri ora propendono a una meno accentuata procreazione. Gli stranieri nati a Treviglio nel 2018 erano stati ad esempio 90 in più rispetto al 2019.