I carabinieri di Treviglio con la droga sequestrata a Castel Rozzone
I carabinieri di Treviglio con la droga sequestrata a Castel Rozzone

Castel Rozzone (Bergamo), 5 dicembre 2018 - Bitiz anti droga dei carabinieri di Treviglio nella serata di martedì 4 dicembre a Castel Rozzone. Sono stati sequestrati 10 chili di droga (6 di cocaina e 4 di hashish) che sul mercato avrebbero reso oltre mezzo milione di euro.

Un sequestro importante quello operato dagli investigatori dell’Arma dopo settimane di appostamenti ed indagini sul territorio a monitorare i movimenti dei fratelli Meziane, Abdelmajid di anni 28 e Hamza di anni 22. Quando i carabinieri sono entrati nel domicilio di via Manzoni a Castel Rozzone hanno rinvenuto diverse partite di droga, già suddivise in varie parti, oltre ad una mole di confezioni vuote, pronte per essere utilizzate.

Abdelmajid è clandestino sul territorio nazionale e ha già precedenti specifici anche per droga e reati contro il patrimonio. Lo stesso era stato già espulso dalla frontiera aeroportuale di Milano-Malpensa nell’agosto 2017, ma evidentemente è rientrato illegalmente, motivo per il quale è stato arrestato una “seconda volta” anche per questa specifica violazione. Hamza, invece, è sposato con una cittadina italiana e per questo è stata regolarizzata la sua posizione in Italia. Anche lui è già noto alle forze dell'ordine.

Nel domicilio dei due magrebini è stato trovato anche parecchio denaro contante in banconote da diverso taglio, per oltre 200.000 euro. Il giro d’affari dei due “grossisti” del narcotraffico, "sicuramente un anello criminale importante nella Bassa Bergamasca - specificano i carabinieri di Treviglio -  era quindi di livello alto". Sequestrati inoltre due veicoli in uso agli arrestati, utilizzati per le attività di “corriere” del narcotraffico messo in atto. Rinvenuta anche la “contabilità” dello spaccio dei due fratelli, con cifre di diverse decine di migliaia di euro. Individuate anche delle banconote false, per le quali verrà interessato anche il nucleo ntifalsificazione Monetaria di Roma. Su disposizione del pm di turno, i due fratelli magrebini sono stati rinchiusi nella casa Circondariale di Bergamo e nei prossimi giorni saranno sottoposti ad interrogatorio di convalida davanti al gip del tribunale di Bergamo. I due, intanto, si sono trincerati dietro un granitico silenzio.