Il recupero dell'auto
Il recupero dell'auto

Tavernola (Bergamo), 8 settembre 2019 - In attesa delle prime risposte dall’autopsia, affidata all’anatomopatologa Cristina Cattaneo, sotto la lente degli investigatori è finita la Ford Fiesta di colore bordeaux intestata a Rosario Tilotta (scomparso nel 2004), custodita, dopo essere stata ripescata dal lago d’Iseo con all’interno il cadavere, in una officina di Costa Volpino. E lì i carabinieri del Nucleo provinciale di Bergamo, che stanno conducendo le indagini per conto della procura e coordinati dal pm Giancarlo Mancusi, hanno effettuato i rilievi. Ad iniziare dall’esame esterno della carrozzeria dell’auto per iniziare a capire come sia potuta finire nelle acque del lago, e possibilmente le fasi immediatamente precedenti.

Esame che è stato approfondito grazie a tutta una serie di fotografie su cui nei prossimi giorni gli inquirenti lavoreranno per stabilire come abbia fatto a inabissarsi. Altro elemento che sarà approfondito. Il tettuccio della Ford presenta ammaccature ovunque, come se fosse infossato. Da che cosa è stato causato il danno? Il consulente della procura dovrà cercare di stabilire alla luce delle condizioni della carrozzeria una ipotesi sulla caduta della Ford Fiesta in acqua, in una zona dove fino a qualche anno fa, a ridosso della scomparsa di Tilotta, lungo la strada che costeggia il lago non ci sarebbero stati guardrail o altri sistemi di protezione. Nell’abitacolo, per il momento, non sono state trovate tracce significative, ma è pur vero che gli interni devono essere asciugati e ripuliti.