Quotidiano Nazionale logo
6 apr 2022

Settanta pediatri in rete per i piccoli ucraini

Assicureranno su prenotazione l’assistenza necessaria ai ragazzi, dalla prima visita a un tampone rapido

Assistenza sanitaria ai piccoli profughi
Assistenza sanitaria ai piccoli profughi
Assistenza sanitaria ai piccoli profughi

Un vero e proprio percorso integrativo dedicato ai minori ucraini in fuga dalla guerra. E’ partito nella Bergamasca l’assistenza sanitaria in rete, per dare supporto ad ampio raggio ai piccoli profughi: 70 pediatri assicureranno su prenotazione l’assistenza necessaria ai ragazzi, da una prima visita generale all’effettuazione di un tampone antigenico rapido, la raccolta dei dati su patologie e stato vaccinale. Un iter complementare all’attuale organizzazione predisposta dalla rete territoriale bergamasca, che prevede una prima presa in carico presso i tre hotspot dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Asst Bergamo Est (Seriate) e Assi Bergamo Ovest (Palaspirà di Spirano). "L’agenzia di tutela della salute di Bergamo ringrazia tutti i pediatri che hanno aderito all’iniziativa in modo volontario - spiega Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo -. Ciò consente di garantire ai bambini ucraini un’assistenza sanitaria dedicata all’interno della rete territoriale che sta lavorando da giorni su questa emergenza". I genitori o i tutori del minore potranno contattare direttamente l’ambulatorio più vicino (riferimenti sul sito www.ats-bg.it) o il call center istituito al numero 366.6683583, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, gestito da volontari coordinati dal Centro Servizi per il violontariato (Csv) di Bergamo. "L’obiettivo - rivela Irene Bonicelli a nome dei pediatri di famiglia di Bergamo che hanno aderito - è consentire un’accoglienza a misura di bambino, in ambienti e con personale a loro dedicati. Una rapida ripresa della normalità con la possibilità di essere curati vicino al domicilio e poter andare a scuola". "In tante occasioni - sottolinea Oscar Bianchi, presidente del Csv di Bergamo - i volontari bergamaschi hanno dimostrato di sapersi attivare con competenza. Anche per questo, Bergamo è stata nominata Capitale italiana del volontariato per il 2022. Csv Bergamo sarà accanto ai volontari nel compito di gestire il servizio di call center". Nel frattempo è tornato nella Bergamasca con a bordo due famiglie di profughi ucraini il pullman dell’azienda Vittoria di Brembate, specializzata nella produzione di pneumatici per bici, che, al seguito della "Carovana della pace", ha consegnato a Leopoli 25 tonnellate di aiuti. Una delle famiglie arrivate nella Bergamasca ha raggiunto alcuni parenti che risiedono a Cassano d’Adda, l’altra, composta da una mamma e dalla figlia di 8 mesi affetta da idrocefalite, ha invece raggiunto una famiglia di Cittadella. La piccola sarà curata a Padova e a Treviso. Michele Andreucci

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?