Bergamo, 19 maggio 2018 - Altra tegola sulla testa degli ex sindaci di Foppolo e Valleve, Giuseppe Berera e Santo Cattaneo che ora si trovano anche senza casa, visto che i loro immobili sono finiti sotto sequestro. Nei giorni scorsi, infatti, gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Bergamo sono saliti di nuovo in Alta Valle Brembana per eseguire il pignoramento dei beni posseduti da Berera, la moglie, Roberta Valota e Cattaneo per un valore che si avvicina ai tre milioni di euro, cifra inferiore ai 3milioni e 297 mila euro, contributi regionali erogati nel 2012 nell’ambito del “Progetto integrato strategico per l’ammodernamento e la valorizzazione dei comprensori sciicistici della Valle Brembana”.

Da cui si confiugura la truffa ai danni della Regione Lombardia. Si tratta di un sequestro preventivo ai fini della confisca, ordinato dal gip Massimiliano Magliacani su richiesta del pm Gianluigi Dettori, titolare dell’inchiesta sul “sistema Foppolo” o “bereracentrico”. Il gip nell’ordinanza parla di «condotta truffaldina atta a falsificare la contabilità». A Berera è stato sequestrato lo chalet in montagna cointestato con la moglie (chalet valutato 250 mila euro) che guarda proprio sul municipio, in via Moia. E inoltre sette appartamenti tra Foppolo e Santa Brigida, in Alta Valle Brembana, 22 magazzini, tre locali vuoti (uno intestato a Berera, con la sorella, e un terzo con parenti) 2 autorimesse, 77 particelle catastali, in pratica porzioni di terreni sempre tra Foppolo e Santa Brigida, conti correnti per circa 10 mila euro e quote per 1.500 euro della società Corno Stella che gestisce un negozio di abbigliamento sportivo a Foppolo. A Cattaneo, le fiamme gialle hanno sequestrato l’abitazione, altri due appartamenti, sempre a Valleve, due autorimesse, cinque particelle catastali di terreni che si trovano a Valleve, due vecchie moto trial e un’auto.

I sequestri arrivano a pochi giorni – mercoledì - della decisione del Riesame di Brescia che ha accolto in buona parte il ricorso presentato dal pubblico ministero Gianluigi Dettori sulle misure cautelari nei confronti di Giuseppe Berera (Foppolo) e Santo Cattaneo (Valleve). I due sindaci, ai domiciliari dal 16 aprile, meritano la custodia cautelare in carcere, secondo il tribunale, per il rischio di reiterazione dei reati e per quello di inquinamento delle prove. Il loro difensore, avvocato Enrico Pelillo, ha deciso il ricorso in Cassazione entro dieci giorni.