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18 mar 2022

Presa la banda di Stezzano Nei guai anche due ventenni

Tre misure cautelari eseguite dai carabinieri che hanno indagato su una rapina e un furto

18 mar 2022
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari
I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno dato esecuzione a tre misure cautelari

Due sono poco più che ventenni, il terzo ha 43 anni. Sono ritenuti, a diverso titolo, gli autori di una rapina in una tabaccheria nel centro di Stezzano e di un furto in un bar sempre a Stezzano. I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip: i due ragazzi, ospiti di una comunità, sono all’obbligo di dimora; il 43enne agli arresti domiciliari. Una sorta di banda con ruoli interscambiabili tra di loro. Il primo episodiolo scorso settembre, quando un uomo travisato e armato di coltello aveva messo a segno una rapina a un bar tabacchi del centro portando via l’incasso di circa 1.200 euro. Le indagini, condotte dai militari della Sezione operativa di Bergamo, hanno poi consentito di individuare l’autore, un 24enne residente a Cavernago. Dalla ricostruzione è emerso che l’autore materiale del colpo era stato aiutato da un 23enne, residente a Stezzano, che aveva fatto da palo. In pratica gli aveva coperto le spalle al momento dell’irruzione nel bar tabacchi.

I carabinieri hanno inoltre ricostruito che il 23enne, alcune settimane dopo, insieme al 43enne, pure residente a Stezzano, si era reso autore di un furto all’interno di un bar sempre dello stesso Comune. Era successo di notte. Dopo aver forzato la porta, avevano rubato 900 euro e diverse decine di bottiglie di alcolici. I due episodi avevano destato nel Comune della Bergamasca particolare allarme sociale, e non soltanto tra i cittadini ma anche tra i commercianti. Le indagini, condotte sia con metodi tradizionali (appostamenti, servizi mirati) che tecnici, hanno consentito anche attraverso la visione delle immagini, acquisite da decide di telecamere pubbliche, di risalire al mezzo utilizzato per mettere a segno i “colpi“ e poi allontanarsi. Si tratta di un furgone sul quale i tre avevano applicato targhe contraffatte. Elementi che, messi assieme come in un puzzle, hanno consentito alle forze dell’ordine di stringere il cerchio attorno ai tre. I ventenni, attualmente sono ospiti di comunità di recupero, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, mentre il 43enne di Stezzano è stato sottoposto agli arresti domiciliari. F.D.

© Riproduzione riservata

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