Il traffico nella bergamasca per la chiusura del ponte sull'Adda
Il traffico nella bergamasca per la chiusura del ponte sull'Adda

Calusco d'Adda (Bergamo), 7 novembre 2018 - Diciotto mesi invece che 24. I lavori di consolidamento del ponte San Michele tra Paderno d’Adda e Calusco dureranno un anno e mezzo anziché due, come inizialmente annunciato. Lo comunicano da Rfi, l’ente proprietario dello storico e imponente viadotto stradale e ferroviario completamente chiuso al transito dal 15 settembre. Nel medesimo dispaccio si dettano pure i tempi dell’intervento: «Entro fine 2018 sarà bandita la gara per l’affidamento dei lavori specialistici che prevedono, tra l’altro, la sostituzione di tutti gli elementi metallici che non assolvono più la loro funzione strutturale».

Una volta bandita la gara e assegnato l’incarico si procederà poi appunto all’intervento vero e proprio. Significa che, salvo imprevisti, entro la primavera 2020, l’estate al più tardi, il viadotto sarà riaperto al passaggio di automobilisti e pendolari, con questi ultimi, che potranno viaggiare su treni in grado di marciare fino a 70 chilometri all’ora, rispetto agli appena 15 massimi prima che scattasse la serrata.

Diciotto mesi, al netto della burocrazia, della procedure e degli adempimenti preliminari, sono e restano comunque un periodo molto lungo, specie le circa 60mila persone cheogni giorno sono obbligate ad allungare il giro fino al ponte di Brivio per valicare l’Adda. L’auspicio è tuttavia quello che con la nomina del commissario straordinario per gestire l’emergenza, che tra l’altro sarà proprio l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, si possano recuperare altre settimane se non mesi, in modo da accelerare ulteriormente la riapertura del San Michele.

Intanto lunedì, con l’assegnazione dell’area di cantiere, sono cominciati i lavori per la sistemazione della carreggiata stradale su piano viario superiore. «Questa prima fase dei lavori, dalla durata 5 mesi, prevede il restauro e il consolidamento dei parapetti, la messa in sicurezza dei camminamenti pedonali laterali con lastre del selciato originale, il rinnovo delle reti antiscavalcamento, la sostituzione dei guardrail ed il rifacimento totale del manto stradale – ribadiscono e spiegano sempre da Rfi -. Entro la prossima primavera il ponte sarà riaperto al solo traffico ciclopedonale».