Seriate, 5 settembre 2016 - Dopo una settimana di ricostruzioni, sopralluoghi e rilievi effettuati da gli esperti del Ris di Parma nella villetta di Seriate, le indagini sull’omicidio dell’ex profesoressa Gianna Del Gaudio, 63 anni, accoltellata alla gola, vivono una pausa di riflessione. Bisogna analizzare tutto il materiale prelevato nella casa di piazza Madonna della Neve, teatro del delitto: dagli abiti di Antonio Tizzani, 68 anni, marito della vittima e unico indagato, ai tanti campioni di materiale organico che si trovano in un’abitazione. Soprattutto, si tratterà di capire a chi appartengono e quando sono state lasciate le macchie di sangue trovate l’altro giorno.

In attesa delle risposte dei Ris, i carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo nei prossimi giorni passeranno al setaccio il computer di Antonio Tizzani, alla ricerca di eventuali spunti investigativi: anche un messaggio, o una e-mail potrebbe rilevarsi interessante. Un altro filone d'indagine riguarda i rapporti nell’ambito familiare, per accertare la presenza o meno di eventuali tensioni, che tutti per ora escludono.

«In questi giorni terribili – ha ribadito ieri Tizzani –  ho ricevuto attestati di stima da molti amici e vicini di casa. Da tutti ho avuto una parola di solidarietà. Anzi, alcuni di loro si sono detti pronti a testimoniare in tribunale. Ripeto: io sono tranquillo. Domani (ndr: oggi) – ha concluso – non salirò sull’altare per leggere un ricordo di mia moglie. Chi l’ha conosciuta sa come era». Oggi è il giorno dell’ultimo saluto a Gianna Del Gaudio: alle 15, in parrocchia si svolgeranno i funerali dell’insegnate di lettere ammazzata brutalmente nella sua casa un venerdì sera di fine agosto.