Seriate, 1 settembre 2016 -  Sono arrivati anche i Ris per cercare di svelare il mistero della villetta di Seriate, dove nella notte tra venerdì e sabato è stata uccisa l’ex professoressa Gianna Del Gaudio, di 63 anni. Un fendente alla gola, come ha confermato l’autopsia, portato con una modalità tale da non consentire alla vittima di difendersi. Un colpo netto, sferrato probabilmente da un coltello e non da un taglierino, come ipotizzato in un primo momento. L’arma, però, ancora non è stata trovata  e questo è solo uno dei tanti punti oscuri della vicenda.

Per cercare di fare un pò di luce gli inquirenti contano proprio sugli uomini del Ris, che ieri hanno effettuato una serie di accertamenti all’interno dell’abitazione dove vivevano Antonio Tizzani, 68 anni, ex capostazione in pensione, unico indagato (ma a piede libero  e come “atto dovuto”) e la moglie Gianna. I militari del Raggruppamento investigativo scientifico sono andati alla ricerca di eventuali tracce nascoste, in particolare di sangue,  che potrebbero essere rimaste in cucina, nel soggiorno o sui coltelli di casa. Rilievi svolti con l’utilizzo del Luminol, reagente che è stato usato anche lungo il tragitto che, secondo il racconto fornito agli inquirenti da Tizzani, avrebbe compiuto il ladro nel fuggire dopo essere stato scoperto  ed aver ucciso la donn. Se l’omicida si è sporcato di sangue,  è logico ritenere che possa aver lasciato qualche traccia nella fuga. Alla fine gli uomini del Ris hanno lasciato la villetta portando via dei reperti da analizzare, ma per i risultati ci vorrà tempo. 

La presenza del Ris a Seriate è la conferma che gli inquirenti, coordinati dal pm Laura Cocucci, intendono approfondire la versione rilasciata dal marito della vittima, ultima persona che l’ha vista viva. Vogliono capire come si siano svolti i fatti. E soprattutto se davvero c’era un ladro.  Di certo quella sera nella villetta c’era stata una cena cui hanno partecipato, oltre ai coniugi Tizzani, anche il loro primogenito Paolo con la moglie. Verso mezzanotte sono andati via. L’omicidio, da indiscrezioni, potrebbe essere maturato tra mezzanotte e mezzanotte e cinque minuti. Mentre la telefonata di  Antonio Tizzani al 112 è delle 0,43. Se l’ora presunta della morte dovesse essere confermata, il racconto del marito risulterebbe ancor meno convincente di quanto non sia ora.

Il Procuratore di Bergamo Walter Mapelli ha confermato che «la presenza dei Ris è proprio per approfondire il racconto del marito. Un aiuto ce lo potrebbero fornire le immagini delle telecamere presenti in zona:  per questo – ha concluso – invito anche i privati cittadini che sono in possesso di  impianti di videosorveglianza a fornirci i filmati»,