I carabinieri indagano sul ritrovamento dei resti al Borghetto
I carabinieri indagano sul ritrovamento dei resti al Borghetto

Mozzo (Bergamo), 13 luglio 2020 - In paese non si parla d’altro da alcuni giorni. Da quando, cioè, nell’elegante quartiere del Borghetto, tra le ville di via Gramsci e via Fermi, a ridosso del vigneto comunale, nelle vicinanze della via Scortarola che attraversa il colle di Mozzo verso il centro abitato e intitolata al partigiano Nava, sono stati ritrovati dei resti che farebbero pensare alla celebrazione di messe nere: un teschio bianco disegnato con il gessetto, due candele azzurre accese, il disegno che raffigura un uomo legato, appeso per le mani come se fosse sottoposto a tortura, altri segni strani e una roncola, che si trovava alla base del disegno raffigurante il teschio ed era sporca di una sostanza scura. 

A fare la macabra scoperta è stata una donna che risiede in una delle abitazioni della zona, che, il tardo pomeriggio di qualche giorno fa, uscita di casa per andare a fare la spesa, si è accorta della presenza di un uomo, alto e magro, che stava trafficando al bordo di una stradina laterale e seminascosta. Alla vista della signora, l’uomo è immediatamente fuggito, portando con sé la roncola. Immediatamente sono stati allertati i carabinieri, che hanno provveduto, peraltro senza esito, a battere le vie del quartiere.

La notizia del ritrovamento dell’improvvisato altarino è comparsa anche sul sito dei gruppi di vicinato di Mozzo, il sodalizio, composto da residenti, che si occupa di segnalare alle forze dell’ordine episodi o persone sospette che si aggirano per il paese. In parrocchia preferiscono non rilasciare dichiarazioni, in Comune si limitano a dire che sull’episodio stanno indagando i carabinieri. In giro per Mozzo , però, qualcuno si ferma a parlare con il cronista. "Si, ho sentito qualcosa di quello che è successo – rivela Antonio, 79 anni –, ma non credo che in giro ci siano satanisti. Penso piuttosto al gesto di qualche squilibrato".

Dello stesso parere Antonietta, 57 anni, che abita poco lontano dal luogo del ritrovamento dei macabri resti. "Satanisti a Mozzo? Non ci credo. Non ne ho mai sentito parlare. E poi queste persone agiscono di notte e in luoghi isolati o nei cimiteri. Quello che è successo da noi, invece, è accaduto nel tardo pomeriggio, c’era ancora chiaro, e in una stradina sì appartata, ma non isolata e dove può passare sempre gente. No, per me siamo di fronte al gesto di una persona disturbata. Ma da qui a parlare di messe nere e satanismo ce ne corre".
Michele Andreucci