Alessandro Fornoni
Alessandro Fornoni

Bergamo - Di Alessandro Fornoni , 46 anni, di Ardesio, meccanico, si erano perse le tracce domenica 4 ottobre, otto mesi fa. Quel giorno era salito in una baita di proprietà a Oltressenda Alta e da lì si era allontanato per una escursione nella zona di Colle Palazzo, Alta Valzurio, Moschel e Presolana. Il suo corpo è stato rintracciato ieri alla Presolana. Il cadavere è stato avvistato in lontananza, in località Cengione Bendotti, da alcuni escursionisti di passaggio che hanno subito allertato il 112. Gli uomini del soccorso lo hanno portato a valle grazie anche all’ausilio dell’elicottero, considerato che la zona era impervia. Un triste epilogo. Una famiglia che era già stata colpita da una tragedia: nel 2019 Fornoni aveva perso Davide, il secondo dei suoi tre figli, morto a 19 anni in un incidente stradale. E a Ardesio la gente sapeva che Alessandro non si era ancora del tutto ripreso dal colpo tremendo, come può essere la perdita di un figlio, una disgrazia grande, la peggiore che possa capitare a un genitore. Nonostante ciò, il 46enne aveva cercato di reagire continuando a lavorare nella sua officina, non si era chiuso in se stesso.

Domenica 4 ottobre Alessandro Fornoni era partito da casa per un’escursione in Presolana, ma non aveva più fatto ritorno a casa. Pare che volesse raggiungere la la vetta del Presolana con l’ intenzione di partecipare alla messa alla sottostante Cappella Savina prevista proprio per quella domenica, però la sua presenza lì non era stata notata. A dare l’allarme sono stati i famigliari il giorno dopo. E le ricerche del 46enne hanno mobilitato un numero impressionante di persone, l’elicottero e persino l’uso di un drone non hanno dato risultati e si sono interrotte dopo alcuni giorni. Alessandro non era certo un escursionista inesperto: aveva salito diverse cime delle Alpi e andava spesso in montagna. Le ricerche erano state avviate subito con i tecnici della VI Delegazione Orobica del Cnsas, insieme con il Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza che avevano perlustrato la zona anche grazie all’ausilio dell’elicottero della Protezione civile senza tuttavia avere risultati, visto anche l’abbondante quantità di neve caduta in zona. Poi ieri la terribile scoperta, per caso.