Andrea Brulli
Andrea Brulli

Treviglio (Bergamo), 26 marzo 2020 - Profondo dolore ha suscitato a Treviglio e nella provincia bergamasca la morte di Andrea Brulli, 85 anni, imprenditore di livello nazionale nel settore dell’elettromeccanica e benefattore, appartenente a una famiglia che ha contribuito alla storia imprenditoriale trevigliese. Nel 1956, all’avvio della prima azienda, la “Brulli Impianti elettrici”, ne aveva fatto parte con il fratello Angelo, personaggio dinamico e stimato, deceduto 10 anni fa. Andrea era caratterizzato da temperamento discreto e gentile, che gli faceva compiere un “passo svelto” in avanti non solo quale imprenditore e lavoratore instancabile, anche come appassionato della montagna, dove si recava per escursioni, accompagnato dai cinque figli. 

La sua attività si era sviluppata con l’acquisizione di Alfa Standard di Verdellino-Zingonia, trasferendo dapprima la quadristica elettrica, poi l’Afa Standard e i Condotti Sbarre (1989) nel nuovo stabile sul retro di un ex calzaturificio di Arcene. Ricordava nel 50° di Alfa Standard (aprile 2017): "Abbiamo portato Alfa Standard, da un mercato sostanzialmente domestico, prima a un mercato europeo e oggi a un mercato quasi per il 94% esterno all’Europa".

Quando aveva lasciato la presidenza al figlio Marcello, nel 2008, l’azienda aveva moltiplicato il fatturato e il valore prodotto dei condotti sbarre, considerando l’apporto anche della Cina. Raccontava con soddisfazione, ricordando il raggiungimento degli obiettivi programmati, come fosse stato effettuato "innanzitutto grazie all’apporto di dedizione, capacità e senso di responsabilità di ciascuna delle attuali risorse umane, ed anche di tutti coloro che ci hanno preceduto in un vero e proprio gioco di squadra". Encomiabile il suo impegno di benefattore per l’Africa, grazie alla vicinanza ai Salesiani, attraendo anche i figli nello spirito carismatico ed educativo di don Bosco. Ideatore e promotore di idee e iniziative, si è speso per la sua città, lasciando un prezioso ricordo.