Bergamo, 1 settembre 2018 - Si stava allenando con i compagni sul campo di Fino del Monte, in Valle Seriana, dove la sua squadra, la Tritium di Trezzo d’Adda, si trova in ritiro in preparazione al campionato. All’improvviso un 13enne di Trezzo d’Adda, si è accasciato a terra per un malore improvviso. Tecnici, dirigenti e compagni di squadra si sono subito resi conto della gravità delle sue condizioni del giovanissimo calciatore. Immediatamente è stato messo in atto il protocollo di pronto soccorso. Il personale del campo, guidati dagli operatori del 118, hanno praticato al 13enne il massaggio cardiaco in attesa dell’automedica. I soccorritori, una volta giunti sul posto, hanno utilizzato il defibrillatore per rianimare il giovane calciatore. Quando il cuore ha ripreso a battere, il 13enne è stato trasportato con l’elicottero al Papa Giovanni XXIII, dove è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Dopo i primi accertamenti i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo.

Tutto è successo alle 17, 45 all’impianto sportivo di via San Salvatore. Qui si allena la squadra dei ragazzini della Tritium, storica società di Trezzo d’Adda (che si è unita alla Giana). Da qualche giorno anche per la squadra dei giovanissimi dove milita il 13enne ha iniziato la preparazione. Il gruppo ha deciso di andare in Valle Seriana, optando per Fino del Monte. Ieri era giorno di allenamento: un pomeriggio quasi autunnale, con pioggia e temperature non estive.

I ragazzi sono sul rettangolo verde, a seguirli i preparatori e anche il loro allenatore. Inizia l’allenamento, partitella, ad un certo punto il ragazzino si sente male e s accascia. I compagni si fermano. Corrono da lui. Anche l’allenatore. Subito intuisce che la situazione è grave: il ragazzino è in arresto cardiaco. Viene messo in atto il protocollo del pronto soccorso. Intanto viene lanciato l’allarme alla centrale del 118. In pochi minuti arrivano i soccorritori del Corpo volontari della Presolana che praticano il massaggio cardiaco al 13enne, così per mezz’ora fino a quando viene stabilizzato. E’ grave ma ancora vivo. Viene caricato sull’elicottero che lo trasporta all’ospedale.