Incidente mortale a Lallio, nel riquadro la vittima Giovanni Scanzi
Incidente mortale a Lallio, nel riquadro la vittima Giovanni Scanzi

Lallio, 1 settembre 2018 - Sono stati investiti dall’auto, una Fiat 500, mentre attraversavano la provinciale, all’altezza del civico 8, a Lallio. Il figlio è morto, il padre è ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in prognosi riservata. Un bilancio pesantissimo. La vittima si chiamava Giovanni Scanzi, aveva solo 24 anni. Viveva a San Giovanni Bianco (Valle Brembana) e lavorava come cuoco al Bu Cheese bar, ieri a lutto, locale del centro città, a ridosso della procura, in piazza Dante. Il papà, Massimo Scanzi, 64 anni, è residente a Almenno San Salvatore, in via Borgo Antico. La terribile disgrazia si è consumata ieri mattina intorno alle 9.36. Da una prima ricostruzione, padre e figlio dovevano recarsi alla carrozzeria M&P di Lallio per ritirare un’altra vettura, forse lasciata in riparazione. Dopo aver parcheggiato la loro Kia a lato della strada, padre e figlio hanno attraversato la carreggiata. Non erano sulle strisce pedonali, distanti un centinaio di metri. Erano arrivati quasi alla fine della strada quando all’improvviso è sopraggiunta una Fiat 500 condotta da un 34enne, A.S.A. di Massalengo (Lodi), che viaggiava in direzione di Dalmine. In quel tratto, siamo in una zona centrale di Lallio, il limite di velocità è di 50 chilometri orari. L’automobilista ha raccontato agli agenti della Polizia locale di averli visti solo all’ultimo momento.

L'impatto è stato violentissimo: il giovane cuoco e suo papà sono stati scagliati nel fosso che costeggia la carreggiata e che in questo periodo è pieno d’acqua. Il conducente della 500 si è subito fermato, sotto choc. All’incidente hanno assistito diverse persone che hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto il 118 ha mandato due ambulanze e due auto mediche per soccorrere i feriti. E quando il personale sanitario ha raggiunto il luogo dell’incidente, le condizioni del 24enne erano quelle più critiche: è stato portato d’urgenza al Papa Giovanni XXIII. Ma durante il tragitto il suo cuore ha cessato di battere. E allo stesso ospedale si trova anche il padre: i medici si sono riservati la prognosi. Il conducente della 500 è stato sottoposto all’alcoltest che ha dato esito negativo, mentre occorrerà attendere un decina di giorni per conoscere gli esiti del test del sangue. Il 34enne è stato indagato per lesioni gravissime (pm di turno, Nicola Preteroti). Sul posto per i rilievi di legge sono interventi i vigili della Polizia locale di Lallio, coadiuvati dagli agenti della Polizia stradale di Bergamo. Sulla provinciale a causa dell’incidente si sono formate lunghe code.