Bergamo, folla ai funerali di Luca e Matteo (De Pascale)
Bergamo, folla ai funerali di Luca e Matteo (De Pascale)

Bergamo, 12 agosto 2019 - È stato il giorno del saluto a una settimana dalla tragedia. Questo pomeriggio, infatti, si sono svolti i funerali congiunti di Luca Carissimi e Matteo Ferrari, i due giovani che hanno perso la vita dopo essere stati tamponati dall'automobile di Matteo Scapin, il 33enne oggi ai domiciliari e accusato di omicidio stradale aggravato, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso, dopo essere usciti dalla discoteca Setai di Orio al Serio. 

Un'ora prima dell'inizio della funzione, la chiesa (aperta già dalle 13.45 per permettere alle persone di entrare e prendere posto) era già gremita. Amici, conoscenti, familiari e giovani, stretti nella preghiera e nel silenzio com'era accaduto nei giorni scorsi, durante la veglia, nella chiesa di Sant'Anna di Borogo Palazzo, la parrocchia dei due ragazzi. Alle 15, il corteo funebre ha visto sfilare centinaia di persone, tra cui anche il sindaco Giorgio Gori, i soccorritori e i tanti amici dei ragazzi. Che hanno affidato i loro pensieri e il loro ricordo ai post-it colorati posti nelle bachece all'ingresso. 

Il parroco, don Eliseo Pasinelli, ha detto: "Osservo e vedo i giovani: di fronte a un fatto così drammatico stanno dando la risposta giusta con commozione e preghiera. Una risposta dettata dall'insegnamento del Signore, della chiesa e dell'oratorio. A tutto loro dico: aprite il cuore e fate del bene a tutti."

Il sacerdote, durante l'omelia, ha aggiunto: "Ho chiesto al Signore di aiutarmi a scrivere un messaggio da parte di Luca e Matteo: 'Cari familiari, abbiamo vissuto sbagliando e imparando. Sapeste quanto è bello essere qui. Abbiamo bisogno che voi preghiate. Abbiamo capito quanto è bello amare. Che gioia vedere Dio e ancora i nostri occhi hanno bisogno di essere purificati per vederlo meglio. Amici, grazie, senza di voi non potevamo vivere. Da qui vediamo tutto quello che fate e abbiamo ancora bisogno di vostri bei gesti. Non smettete di essere generosi e sinceri. Grazie a voi genitori, che avete dato bei messaggi, avete detto quello che avevate nel cuore. Familari non piangete, il nostro cuore soffre se voi soffrite. Vogliamo dire a tutti di aprire il cuore e fare del bene anche a chi non l'ha fatto'".