L'aula vuota di una scuola (Foto Spf)

Bergamo, 21 giugno 2018 - Come nel film ‘Malizia’, dove il quattordicenne Nino si era infatuato di una avvenente Laura Antonelli, la sua domestica. Anche in questa storia d’amore proibito della provincia bergamasca (niente nomi e località per tutelare il ragazzo) uno dei protagonisti ha gli stessi anni di Nino, 14 appena compiuti. In questi giorni è impegnato con gli esami di terza media. Ma all’epoca dei fatti era soltanto tredicenne. L’innamorata è la sua professoressa di Italiano, ha 40 anni, un matrimonio finito, due figli. Anche lei in questi giorni doveva essere impegnata negli esami, ma ora si trova ai domiciliari per atti sessuali con minori.

L’arresto è avvenuto senza clamori, niente blitz a scuola, ma nella massima riservatezza, a casa dell’insegnante. Difesa dall’avvocato Roberto Giannì, lunedì mattina sarà sottoposta a interrogatorio dal gip Marina Cavalleri, che ha disposto la misura cautelare chiesta dal pm Davide Palmieri. E in questa occasione, la prof, se lo vorrà, potrà fornire la sua versione. In particolare chiarire come è nata la storia. Una storia da Codice penale, che proibisce i rapporti fino a 16 anni. Da quello che filtra, i due hanno iniziato a frequentarsi da alcuni mesi. Dopo le lezioni a scuola. L'insegnate avrebbe così tradito la sua vocazione educativa per allacciare una vera e propria storia con il suo alunno. Dalle indagini, condotte dagli uomini della pg della Polstrada di Bergamo, non sarebbe emersa nessuna costrizione apparente. Quando gli investigatori sono andati a notificarle l’arresto, la prof pare che abbia reagito come una donna innamorata. Nei messaggi che si inviano con il cellulare si chiamavano tranquillamente ‘amore’. Lei lo spediva a lui, e lui faceva altrettanto. Si incontravano al pomeriggio (di sera, per un 14enne uscire di casa, sarebbe stato pericoloso e avrebbe insospettito i genitori). Poi, quando di vedevano, si appartavano in auto. A scuola nessuno si era accorto di nulla. O, almeno, è quanto è stato finora accertato dalle indagini. Anche perché altro potrà venire fuori dopo aver passato al setaccio i cellulari dell’insegnante, e del ragazzo, o il pc di lei, posti sotto sequestro. 

In Procura era arrivata una segnalazione sui presunti incontri sessuali tra i due. Nel giro di una settimana gli investigatori hanno raccolto elementi sufficienti per chiedere una misura cautelare. I due sono stati seguiti, anche quando si appartavano in macchina. E le intercettazioni telefoniche hanno confermato i sospetti sul tenore dei loro incontri. Il ragazzo non è stato ancora sentito, ma occorrerà un supporto psicologico. Ascoltati, invece, i suoi genitori: non sospettavano nulla. Ora la professoressa è stata sospesa dalla scuola.