Bariano (Bergamo), 8 settembre 2018 - L’A13 chiusa, tra Arcoveggio e Interporto. La tangenziale intasata, con code fino a 8 chilometri. Un camionista di 56 anni, Giampietro Moleri di Bariano, nel Bergamasco, morto nello schianto che ha generato l’ennesima giornata di passione sulle strade intorno a Bologna. E, dopo l’esplosione di Borgo Panigale, la paura che gli acidi che il tir trasportava potessero esplodere, ripetendo un drammatico copione già visto.

L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 14.30 sulla corsia sud dell’A13, in direzione Padova-Bologna. Il camionista, dipendente di una ditta di Bergamo, la Sar riparazioni trasporti, sposato con figli, stava tornando nella sua città dopo aver caricato i fusti di soda caustica, acido nitrico, acido solforico e ipoclorito in soluzione da un’azienda di Funo di Argelato. Per motivi da chiarire, all’altezza del ponte 5, l’autista ha perso il controllo dell’autoarticolato, intraversandosi su un fianco e finendo con l’incastrarsi col mezzo sotto al cavalcavia. Lo schianto, con l’abitacolo schiacciato contro un pilone, non ha lasciato scampo a Moleri. Subito sul posto sono arrivati la Stradale di Altedo, i vigili del fuoco e il 118. La situazione è apparsa critica ai soccorritori. La polizia ha chiuso l’autostrada, per permettere ai pompieri di lavorare in sicurezza perché, oltre a dover spostare da lì il tir, a complicare la situazione c’erano gli acidi che, nell’impatto, si stavano spargendo sull’asfalto.