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8 giu 2022

"Il servizio sanitario non sta a noi Ora lo paghino la Regione e l’Ats"

A Castione l’Amministrazione "si fa carico da cinque mesi di spese che non le toccano"

8 giu 2022

Sono sempre di più i paesi nella Bergamasca alle prese con la carenza dei medici di base. Succede anche a Castione, dove da cinque mesi gli oltre 2.600 ex pazienti dei due medici di base andati in pensione a fine 2021, e non ancora sostituiti, utilizzano i servizi forniti dalla Continuità assistenziale diurna (Cad), che vengono erogati negli ambulatori del Comune di piazzale Donizetti della frazione di Dorga, e i cui costi sono sostenuti proprio dal Comune. Adesso però il sindaco di Castione, Angelo Migliorati (nella foto), ha scritto alla Regione e ad Ats Bergamo con una richiesta ben precisa: che i due enti si facciano cioè carico dei costi di un servizio che non può più considerarsi emergenziale.

Spiega Migliorati: "La Cad sta ormai diventando la modalità ordinaria per supplire alla carenza dei medici di base. In grossa parte il costo del funzionamento della Cad, ovvero affitto ambulatori, utenze energia elettrica e riscaldamento, pulizia e segreteria, vengono impropriamente sostenuti dai Comuni che si fanno carico di spese notevoli per cercare di agevolare i propri cittadini. Adesso è giunto il momento che Regione e Ats facciano la loro parte".

La stima del sindaco è che l’Amministrazione comunale abbia già sostenuto spese per circa 6-7mila euro, oltre al mancato introito degli affitti. "È un periodo complesso per i nostri Comuni, che si trovano anche di fronte agli aumenti dei costi dell’energia", sottolinea Migliorati.

Nella lettera che il primo cittadino ha indirizzato al presidente della Regione Attilio Fontana, all’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti e al direttore generale di Ats Bergamo Massimo Giupponi con i consilieri regionali bergamaschi, il sindaco di Castione precisa che "il nostro Comune ha dato in uso ad Ats Bergamo due ambulatori e la sala d’aspetto sostenendo le spese per il mancato affitto, l’energia elettrica, il riscaldamento e le pulizie . Spese onerose e improprie, non essendo compito del Comune garantire il servizio sanitario. Se la Cad fosse un servizio urgente e breve, potrebbe essere in parte giustificato come spesa straordinaria, ma essendo un servizio che si protrarrà nel tempo, diventa non giustificabile come spesa". Michele Andreucci

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