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16 feb 2022

"I nostri giovani stanno male" Sos uso di alcol e droga tra i minori

La testimonianza di Enrico Coppola, presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che da oltre trent’anni gestisce una comunità di recupero dalle dipendenze a Pontirolo Nuovo

16 feb 2022
francesco donadoni
Cronaca
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze
Enrico Coppola,. presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che gestisce la comunità di recupero dalle dipendenze

di Francesco Donadoni "I nostri giovani stanno male". Ad affermarlo è Enrico Coppola, presidente dell’Aga, l’associazione genitori antidroga che da oltre trent’anni gestisce una comunità di recupero dalle dipendenze a Pontirolo Nuovo. E attualmente si sta confrontando con un crescente numero di minori con comportamenti psicopatologici associati all’uso di alcol e droga. Pensate che i 55 posti a disposizione della comunità sono tutti occupati. I segnali del disagio sono gli episodi di autolesionismo, disturbi alimentari e un rapporto distorto con la sessualità. Tra i ragazzi che si trovano in comunità c’è anche chi è ricorso all’autolesionismo a tagli superficiali sul corpo per procurarsi dolore, chi ha sviluppato disturbi alimentari e chi è stato coinvolto in situazioni che l’hanno portato a vivere la sessualità in modo distorto. Per tutti loro l’Aga ha predisposto progetti di cura sempre più specialistici con un impegno costante di una équipe multidisciplinare composta da 25 professionisti. "La pandemia ha sicuramente peggiorato le cose, ma questa tendenza è iniziata prima – ha sottolineato Enrico Coppola -. Pensare che sia tutta colpa del Covid comporta il rischio di una deresponsabilizzazione. Finito quello finito tutto, ma non è così. Il minino comune denominatore di queste psicopatologie che in alcuni casi sfociano anche in problemi psichiatrici - spiega - è un uso strumentale del proprio corpo a cui i giovani stanno sempre più ricorrendo per sfogare il proprio malessere e la propria aggressività. Purtroppo succede che droga e alcol vengano utilizzate come automedicazione finendo però per aggravare ulteriormente lo stato di disagio psicofisico già compromesso da altri comportamenti patologici". Negli ultimi mesi la preoccupazione degli esperti e delle istituzioni si è concentrata proprio su queste psicopatologie, diretta conseguenza di un disagio che - come sottolinea l’Aga - era già presente prima della pandemia. "La motivazione - continua il presidente dell’associazione - ...

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