Seriate, 29 agosto 2016 - Piccole incongruenze nel racconto del marito della vittima, e nessuna traccia, per ora, di un fuggitivo: anche la persona fermata e portata in caserma ieri, dopo gli accertamenti è risultata del tutto estranea ai fatti. Così come non si è ancora trovata l’arma del delitto, un coltello. Sono pochi gli elementi in mano agli investigatori per trovare il colpevole dell’omicidio di Gianna Del Gaudio, 63 anni, insegnante di lettere in pensione da un anno, uccisa con un taglio alla gola nella notte tra venerdì e sabato nella villetta di Seriate, grosso comune dell’hinterland, alle porte di Bergamo, dove abitava con il marito. Una villetta passata al setaccio dagli specialisti dell’Arma, che in cerca di tracce utili hanno rivoltato l’abitazione di piazza Madonna delle Nevi sia la notte dell’omicidio sia ieri. Alla ricognizione, assieme al pm Laura Cocucci, ha partecipato anche Antonio Tizzani, 68 anni, ex capostazione in pensione, marito di Gianna, unico testimone di questo efferato delitto e unico indagato, ma in stato di libertà.

«Un atto dovuto – dicono gli inquirenti – per poter effettuare accertamenti che altrimenti non sarebbero possibili». È stato lui a scoprire il cadavere della moglie in cucina, in una pozza di sangue. Agli investigatori ha raccontato di aver visto un individuo vestito di nero e incappucciato, scappare dal retro della villetta. Ma la tesi del tentativo di furto o di una rapina degenerata in omicidio al momento non ha trovato riscontri. Segni di effrazione evidenti alle porte o alle finestre non ve ne sono e ciò contrasterebbe con il racconto dell’ex capostazione. Ed i carabinieri sono ancora alla ricerca dell’arma, si parla di un coltello, usato per ammazzare l’insegnante. Un aiuto per risolvere questo giallo, potrebbe arrivare anche dall’autopsia: questa mattina il magistrato conferirà l’incarico al medico legale per l’esame, che verrà effettuato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’accertamento autoptico potrebbe chiarire ulteriormente le circostanze della morte della donna.

Parallelamente si sta scavando nella vita privata di questa coppia, descritta dai vicini come felice, solare, affiatata («sembravano dei fidanzati e si guardavano sempre con occhi da innamorati») che da poco aveva festeggiato il 35° anniversario di matrimonio. Una lunga storia d’amore all’apparenza senza scheletri nell’armadio. Le pagine Facebook di Gianna e Antonio sono piene di riferimenti all’attualità. L’ultimo post di lui è sul terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale. Quello di lei, su una ricetta dei bomboloni, oltre a una preghiera a Padre Pio, il santo a cui entrambi erano devoti: «Proteggi tutte le persone che soffrono e dona loro tanta serenità».