Luigi Zanoletti, morto a 14 anni

Gazzaniga (Bergamo), 4 ottobre 2018 - Il filmato è inquietante. Perché dalle registrazioni delle telecamere della stazione dei pullman di Gazzaniga si può capire davvero cosa sia accaduto lunedì scorso, intorno alle 13, quando Luigi Zanoletti, studente di 14 anni, di Maironi di Ardesio, ha perso la vita schiacciato tra due bus.

Nel video si vede l’autobus snodato guidato dall’autista di origine senegalese, A.G. 58 anni, di Nembro, che si ferma davanti alla sbarra abbassata. Scende, ma subito dopo risale e mette in moto il mezzo. Dal filmato si nota che la sbarra si alza, l’autista accelera e una decina di metri più avanti si schianta contro l’altro bus, travolgendo i tre ragazzini che stavano salendo. Luigi, il più grave, è morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Gli altri due, di 15 e 16 anni, sono ancora in ospedale, e uno, ricoverato al San Gerardo di Monza, rischia l’amputazione delle gambe. Se la dinamica è ormai chiara, resta da capire la causa dell’incidente. Come ha fatto l’autista 58enne, al secondo contratto con la Sab (il primo era scaduto a giugno e aggiornato a settembre) a non accorgersi del bus che stava transitando e soprattutto dei giovani studenti? Domanda che gli verrà posta venerdì mattina dal sostituto procuratore Giancarlo Mancusi - che ha acquisito la documentazione dall’azienda di trasporto - nell’interrogatorio fissato in procura.

Assistito dall’avvocato d’ufficio, Paolo Corallo, l’autista l’uomo è indagato per omicidio stradale aggravato, come il conducente dell’altro bus, ma la sua posizione, dopo essere stato sentito dal pm, va verso l’archiviazione. Il pm Mancusi, che coordina le indagini dei carabinieri, sta vagliando qualsiasi ipotesi. L’ultima è quella di un calo di concentrazione, magari provocato dalla stanchezza per non aver rispettato la pausa prevista tra una corsa e l’altra. Escluso invece, dalle analisi effettuate e dalla perquisizione domiciliare, che il 58enne possa aver assunto droga o alcol. Grazie ai rilievi sugli apparecchi telefonici, è stato appurato che al momento dello schianto il guidatore del pullman non stesse utilizzando uno dei suoi due cellulari. Infine la sbarra del piazzale: era guasta e spesso si abbassava al passaggio dei mezzi. Non è escluso che il conducente possa essere stato distratto da un malfunzionamento.