La stazione di Gazzaniga
La stazione di Gazzaniga

Gazzaniga (Bergamo), 26 settembre 2018 - C’è una svolta nell’inchiesta sull’incidente tra due pullman, avvenuto lunedì nel piazzale della stazione dei bus di Gazzaniga e che è costato la vita a uno studente residente nella frazione Marinoni di Ardesio, Luigi Zanoletti, 14 anni.

A provocare lo schianto sarebbe stato l’autista A.G., 52enne di origine senegalese, residente a Nembro, che era alla guida dell’autobus doppio appena entrato nel piazzale e che, invece di fare il giro, ha speronato il primo pullman, fermo in attesa di caricare gli studenti appena usciti dal vicino istituto Isiss Valle Seriana, la scuola frequentata dalla vittima. È quanto emerge dal video di uno degli impianti di videosorveglianza presenti alla stazione di Gazzaniga che è stato visionato dai vigili dell’Unione Insieme sul Serio e dai carabinieri che, coordinati dal pm Giancarlo Mancusi, conducono l’indagine. Due le ipotesi: guasto meccanico o errore umano per cui l’accusa sarebbe di omicidio stradale.

Nel tragico incidente di lunedì sono rimasti feriti altri due studenti: Paolo M., 16 anni, di Valgoglio, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione al San Gerardo di Monza (ha subìto un intervento di rivascolarizzazione degli arti inferiori e di ortopedia per le fratture multiple alle gambe), e Simone B., 14 anni, di Ardesio, ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Martedì mattina i compagni di classe di Luigi Zanoletti, in un silenzio quasi surreale, hanno voluto ricordare l’amico con un minuto di silenzio in aula. Non solo. Stanchi dei continui disagi derivanti, secondo loro, dalla Sab, l’azienda dei trasporti pubblici, i ragazzi, sul profilo Instagram della scuola Isiss Valle Seriana, hanno lanciato una petizione scritta, con tanto di raccolta firme, per chiedere più sicurezza: l’obiettivo è anche di coinvolgere altri studenti del territorio, come quelli dell’istituto Romero di Albino e della scuola superiore Edoardo Amaldi di Alzano Lombardo. Ieri sera alle 20, invece, nella parrocchia di Ardesio, c’è stata una veglia per ricordare lo sfortunato Luigi Zanoletti e pregare per i due giovani feriti. L’iniziativa è stata voluta dai catechisti e dall’oratorio di Ardesio e la voce si è rapidamente diffusa in un tam tam su whtasapp.

Luigi Zanoletti viveva a Marinoni di Ardesio con il papà Giuseppe, la madre Alessandra, maestra, e la sorella Chiara. Tutti lo descrivono come un ragazzino timido e taciturno. Non aveva il motorino e frequentava l’oratorio più per il cinema e una pizza il sabato sera che per giocare a pallone. Un po’ di nuoto come sport, niente Facebook. Un profilo Instagram invece riservato agli amici. Come foto, lo scudetto dell’Inter, la sua squadra del cuore.