Gazzaniga (Bergamo), 9 ottobre 2018 - Emergono altri elementi di quel drammatico incidente accaduto il 24 settembre a Gazzaniga, dove nello scontro tra due bus della Sab, tre studenti erano stati travolti e schiacciati. Uno di loro, Luigi Zanoletti, 14 anni, di Maironi di Ardesio, è morto alcune ore dopo all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Sembra che Aliou Gningue, 58enne autista di Nembro, indagato per omicidio stradale, quella maledetta mattina alla guida di un pullman autosnodato poi finito addosso a un secondo mezzo, mentre entrava nel piazzale della stazione a Gazzaniga stesse guardando gli specchietti retrovisori, in particolare quello di destra. Probabilmente perché preoccupato dalla possibile presenza di altri ragazzi. Aveva effettuato una manovra non proprio da manuale, stringendo la curva del piazzale della stazione dove a quell’ora, erano da poco passate le 13, c’erano diversi di studenti.

Inoltre, pare che “volesse la precedenza” rispetto al collega che era alla guida dell’altro bus, che pure era in movimento. Particolari che ancora non riescono a chiarire la tragedia, nemmeno dopo l’interrogatorio fiume di venerdì davanti al pm Giancarlo Mancusi. Cinque ore in cui Aliou Gningue (assistito dagli avvocati Michelle Vavassori e Paolo Corallo) ha raccontato quei terribili attimi: lo scontro, le urla, e i ragazzi finiti a terra. Ma per avere un quadro più chiaro di tutta la vicenda occorrerà attendere i risultati della perizia cinematica per ricostruire le fasi dell’incidente.