Il municipio di Fornovo, nel riquadro l'ex sindaco Carlo Nicoli
Il municipio di Fornovo, nel riquadro l'ex sindaco Carlo Nicoli

Fornovo San Giovanni (Bergamo), 26 giugno 2018 - Un gesto di grande generosità verso il suo amato paese e i suoi cittadini, assai raro di questi tempi. Ha destato grande scalpore nella Bergamasca l’eredità che Carlo Nicoli, sindaco democristiano di Fornovo San Giovanni per due mandati, fra gli anni ‘60 (dal 1962 al 1964) e ‘’70 (dal 1975 al 1980), commercialista, professore e preside delle scuole medie a Bariano, Calcio e Fornovo, scomparso a 85 anni nel dicembre del 2016, ha lasciato al suo comune d’origine: 2,5 milioni di euro fra obbligazioni, azioni e soldi in contanti, di cui 300mila saranno a disposizione subito da quest’anno, e cinque immobili: tre appartamenti a Bergamo, uno a Treviglio, terreni e la villa padronale in paese. In totale, oltre 4 milioni di euro, un patrimonio pari a due volte il bilancio annuale del municipio. Insomma, una vera e propria manna per un Comune di 3mila abitanti.

Che l'ex sindaco avesse deciso di donare tutto il suo patrimonio alla comunità di Fornovo era già noto da tempo. L’amministrazione comunale, però, aveva deciso di accettarlo solo con il beneficio d’inventario, per escludere il rischio di ereditare debiti. Ora è certo che non sarà così. «Le risorse – spiega l’attuale primo cittadino Gian Carlo Piana – saranno impiegate per realizzare opere pubbliche e servizi, come la realizzazione della nuova scuola e il rifacimento della piazza. Ma, d’accordo con le opposizioni, lasceremo che siano i cittadini di Fornovo a indicare le priorità. Nicoli ha lasciato tutto a loro, è giusto che siano loro a decidere come impiegare i soldi. La nostra preoccupazione maggiore ora è come queste risorse entreranno nel bilancio per non rimanere legate dai vincoli della finanza pubblica».

Per questo il Comune di Fornovo si è affidata ad un commercialista esperto del settore. Nel testamento di Carlo Nicoli sono contenuti anche due legati: uno riguarda l’istituzione di borse di studio in sua memoria per la durata di 50 anni, l’altro, invece, le incombenze relative alle cure della sua tomba e le celebrazioni per mezzo secolo, a cura dell’amministrazione comunale, delle messe in cui venga ricordato l’ex sindaco, ricordato anche per essere stato a lungo segretario dell’asilo di Fornovo.