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15 lug 2022
15 lug 2022

Edison deve fermare la centrale Anche il Sesia è a corto di acqua

Palestro, il nuovo impianto costato 10 milioni di euro era stato inaugurato soltanto lo scorso maggio ma ora è bloccato in attesa delle piogge. La società: "La priorità è salvaguardare l’ecosistema"

15 lug 2022

PALESTRO (Pavia)

Inaugurata a maggio e in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 4.500 famiglie evitando l’emissione di circa 6mila tonnellate di Co2 all’anno, è già stata messa in stand by la centrale idroelettrica Edison. A causa della siccità, infatti, anche il fiume Sesia è ai minimi storici e l’impianto che sfrutta l’acqua in eccedenza con un piccolo salto, ora non può operare. "L’impianto è un nuovo tassello nello sviluppo di Edison che da oltre 120 anni investe in impianti idroelettrici - ha detto Nicola Monti, ad di Edison al momento dell’inaugurazione -. Siamo impegnati in un concreto percorso di transizione energetica, che al 2030 porterà la generazione rinnovabile al 40% del nostro mix produttivo. In questa cornice l’idroelettrico ha un ruolo importante, sia per quanto riguarda gli impianti ad acqua fluente che le grandi derivazioni". In questo momento in cui è difficile avere acqua per irrigare i campi è ancora più dura averne per la centrale ed Edison ha deciso di spegnerla temporaneamente.

"La priorità assoluta è la salvaguardia dell’ecosistema - hanno spiegato da Edison - per questo l’impianto è stato fermato. La prima portata del fiume viene rilasciata ai campi come prevedono gli accordi tra noi e il Consorzio irriguo che gestisce le campagne di questa parte di Lomellina". Per l’agricoltura servono 25 mc al secondo da destinare al roggione di Sartirana in corrispondenza del quale è stata costruita la centrale, ma ora la portata del fiume è tra i 15 e i 20 mc al secondo. Con una potenza di 3.600 kilowatt, la nuova centrale Edison di Palestro, è costata 10 milioni. Come impianto ad acqua fluente di piccola derivazione pienamente integrato nel territorio, grazie alla sua struttura interrata e alla presenza di un apposito passaggio, permette la risalita dei pesci. Costruita dalla direzione ingegneria di Edison, è stata realizzata in 18 mesi da 100 operai, 15 ingegneri e 12 imprese specializzate, per un totale di oltre 72mila ore lavorate. "L’idroelettrico è un settore chiave nel processo di transizione energetica, essendo la prima fonte di energia rinnovabile del Paese - ha aggiunto Marco Stangalino, executive vice president power asset Edison -. E’ la nostra storia, avendo realizzato le prime centrali sull’Adda e i primi grandi impianti alpini, e il nostro futuro, grazie alle nuove tecnologie in grado di produrre energia da piccoli salti d’acqua, fondamentali per continuare ad accrescere sempre più la quota di rinnovabili e garantire la sicurezza del sistema energetico italiano". Ma la siccità di questi mesi e la carenza di acqua ha costretto anche Edison a rivedere i propri impegni in attesa delle piogge. Manuela Marziani

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