Il nuovo drogometro
Il nuovo drogometro

Bergamo, 29 giugno 2017 - In otto minuti è in grado di smascherare gli “sballati” alla guida dell’auto. Si chiama drogometro e permette tramite l’analisi della saliva di scoprire chi al momento del controllo è sotto l’effetto di droghe. Un ulteriore passo in avanti, abbinato al tradizionale etilometro, nella sicurezza stradale e nell’individuare e punire chi al volante non può esserci per legge e costituisce un potenziale pericolo per gli altri.

Le forze dell’ordine hanno iniziato la sperimentazione nazionale due anni fa, nel giugno del 2015, con centinaia di controlli effettuati in varie province. La Polstrada di Bergamo è tra quelle che hanno intrapreso la nuova via per aumentare la sicurezza sulle strade e contrastare il fenomeno delle stragi del fine settimana. La sperimentazione terminerà quando sarà raggiunta l’intera copertura del territorio nazionale. Nei primi giorni di luglio verranno diffusi i dati completi di questa operazione. Numeri che promettono di essere choc. Un’anticipazione arriva da Bergamo. Quasi un automobilista su cinque tra quelli fermati dalla Polizia stradale, e sottoposti al test sulle sostanze stupefacenti con il “drogometro” è risultato positivo.

«È uno strumento efficace – ha sottolineato il comandante della Polizia stradale di Bergamo, Mirella Pontiggia – e i risultati parlano chiaro. Infatti grazie a quell’apparecchio possiamo accertare chi si è messo al volante dopo aver assunto stupefacenti e non solo alcol. In questi servizi per la prevenzione infortunistica svolti nell’arco di questi due anni, sono capitati molti giovani, addirittura poli assuntori, in alcuni casi di due-tre sostanze diverse: in primis si parla di cannabis e cocaina».

In base ai dati sin qui raccolti, a fronte di un campione di 170 conducenti sottoposti ad analisi, 31 di loro (18,3 %) sono risultati positivi alla guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti. E 18 di loro hanno abusato anche di sostanze alcoliche. Ubriachi e drogati al volante. Questo dato è da considerarsi importante dal punto di vista della pericolosità della guida perché, come affermato in una recente sentenza di condanna del tribunale di Bergamo «l’assunzione contemporanea di droga e alcol magnifica l’effetto dello stato di alterazione sull’assuntore».

I controlli prevedono la presenza congiunta di pattuglie dotate di etilometro e di camper con medici e infermieri della Polizia di Stato, dove vengono effettuati i test antidroga, che richiedono solo otto minuti. In caso di positività al primo controllo, vengono effettuati altri due tamponi che vengono sigillati dagli agenti. Il giorno seguente vengono spediti al Centro di ricerche di laboratorio e di tossicologia forense di Roma, per essere sottoposti a ulteriori analisi che, in caso di ulteriore positività, saranno utilizzate in tribunale nel processo penale previsto per chi guida sotto effetto di droghe.