Bergamo, 8 marzo 2017 - La Guardia di Finanza di Bergamo ha concluso una complessa attività investigativa nei confronti di persone magrebine e albanesi, dedite al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L'operazione, coordinata dal dottor Fabio Pelosi, sostituto procuratore della Repubblica di Bergamo, convenzionalmente denominata 'Tano', lo pseudonimo con il quale è stato identificato il primo degli indagati, è culminata nei giorni scorsi con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal dottor Ciro Iacomino, gip del Tribunale di Bergamo. 

Il provvedimento di arresto ha colpito i vertici del gruppo criminale, che operava in provincia di Bergamo, capeggiato da cinque albanesi e magrebini ritenuti responsabili dell'importazione di oltre 300 chili di hashish, lungo la rotta Marocco/Spagna/Italia. I finanzieri hanno ricostruito  ruoli e responsabilità dei cinque promotori del sodalizio e di altre 4  persone, con incarichi di supporto logistico, anch'essi denunciati. Inoltre, sono stati prima intercettati e sottoposti a sequestro 13 chili di hashish ad Antegnate e poi altri 300 chili a Verdello. Nel corso dei due interventi, i militari hanno arrestato in flagranza di reato i due corrieri incaricati del trasporto di stupefacente.