Gorlago, la casa dove viveva Stefania Crotti con il marito
Gorlago, la casa dove viveva Stefania Crotti con il marito

Gorlago (Bergamo), 21 gennaio 2019 - Un martello, quello con cui Stefania sarebbe stata uccisa, un paio di pinze, che non si sa ancora con certezza a cosa siano servite. E poi quel breve pendio di sterpaglie e sottobosco, dove il corpo della mamma ha preso fuoco. Chiara Alessandri, però, ha negato. «Non l’ho bruciata io». L’ultimo nodo da chiarire nella tragica vicenda del triangolo amoroso di Gorle, finito a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Erbusco, sta tutto qui. Capire se Chiara abbia agito da sola. Se un complice l’abbia aiutata a disfarsi di quel cadavere, bruciandolo al suo posto. Una contraddizione nella versione fornita agli inquirenti nell’interrogatorio che ha portato al fermo, scattato nella tarda serata di sabato.

Da una parte la smentita: «Ero sola». Dall’altra la recisa negazione di quella macabra opera di distruzione del cadavere. I rilievi della scientifica, gli stessi che hanno permesso di identificare l’anello nuziale e con esso il nome della vittima carbonizzata, proseguono ancora su due attrezzi. Il martello, ritrovato sotto il cadavere, usato con ogni probabilità per la mattanza, e un paio di pinze. Sono nella disponibilità dei carabinieri, in laboratorio. E forse daranno elementi utili a chiarire i dettagli che mancano per chiudere il cerchio.

Oggi, intanto, Chiara è attesa ancora davanti al magistrato, per l’interrogatorio di garanzia. Poi il fascicolo passerà a Bergamo, dove sarebbe stato compiuto il delitto principale. A Erbusco, il luogo scelto dall’assassina per disfarsi della rivale senza vita, le telecamere avrebbero confermato la presenza della Mercedes di Chiara in giorni precedenti. Probabile si trattasse di sopralluoghi per scegliere il posto giusto dove compiere l’ultimo atto di un piano diabolico. Da qui, forse, la Procura potrebbe ritenere di attribuire all’assassina anche la premeditazione. Le stesse telecamere bresciane serviranno anche a dare una mano per capire se la Alessandri abbia agito davvero da sola.