Il garage dove si è consumato il delitto
Il garage dove si è consumato il delitto

Bergamo, 20 gennaio 2019 -  Chiara Alessandri, la 44enne in stato di fermo da sabato sera, ha ammesso di aver ucciso la 42enne Stefania Crotti, di Gorlago, ma non di aver bruciato il corpo. È quanto emerso dall'interrogatorio, avvenuto nella notte in procura a Brescia, della donna accusata di omicidio e di distruzione di cadavere, per il corpo della vittima trovato carbonizzato tra i vigneti di Erbusco, in Franciacorta, venerdì sera

Intanto emergono altri particolari sull'omicidio. Chiara Alessandri avrebbe organizzato l'incontro con la vittima per avere un chiarimento. Non ci sarebbe stata, secondo le dichiarazioni della Alessandri, premeditazione ma i carabinieri stanno verificando. 

Una cosa è certa secondo gli inquirenti: la Alessandri ha attirato la vittima in una trappola. Le ha fatto avere un biglietto con scritto 'ti amo' che Stefania Crotti ha inteso fosse del marito, il 44enne Stefano Del Bello. Per questo avrebbe accettato di farsi portare in auto, bendata, nel posto dove pensava l'attendesse una sorpresa romantica. La destinazione di quel viaggio, invece, era la casa di Chiara Alessandri, la 44enne di Rho che per qualche mese era stata l'amante del marito. E che non avrebbe perso tempo e l'avrebbe colpita con martello (trovato sotto il corpo della vittima) per poi bruciare il corpo.

Chiara Alessandri è stata fermata sabato sera e dopo un lungo interrogatorio ha confessato l'omicidio, ma non il tentativo di distruzione del cadavere. "Io volevo solo un chiarimento - si è difesa - . Poi abbiamo litigato... ma non volevo ucciderla". La 44enne è stata portata in carcere a Brescia. Per i pm bresciani la donna sarebbe l'unica responsabile dell'orrenda fine della rivale. Non è escluso, tra l'altro, che a Stefania sia stato dato fuoco mentre era ancora viva. Sarà l'autopsia a chiarirlo. Anche l'amico (non indagato) che l'ha accompagnata in macchina a casa dell'ex amante del marito potrebbe essere stato ingannato.

L'omicidio, da quanto è emerso dalle indagini, è avvenuto probabilmente venerdì.. Attraverso il suo legale, l'avvocato Gianfranco Ceci, Chiara Alessandri ha fatto sapere che "voleva solo chiarire i rapporti personali con Stefania Crotti, visto che avevano i figli che frequentavano la stessa scuola" anche perchè in paese a Gorlago "si continuava a parlare della relazione tra la lei e il marito della vittima".

Il marito di Stefania, non vedendola tornare a casa, non ha perso tempo. La sera stessa ha parlato di lei sia 'Chi l'ha Visto' che a 'Quarto Grado', dopo aver lanciato un appello sui social chiedendo aiuto a chiunque l'avesse vista di avvisare le forze dell'ordine e la famiglia. É toccato a lui riconoscere il corpo della moglie, dal tatuaggio sul braccio con scritto 'Belive', credere, e soprattutto dalla fede nuziale. A imbattersi nel cadavere carbonizzato, venerdì sera, è stato un ciclista che stava passando in un campo di Erbusco, nella Franciacorta bresciana. Era a pochi mesi da un laghetto che avrebbe potuto inghiottirlo per giorni, forse per mesi. E anche per questo gli inquirenti pensano che il killer sia improvvisato. O improvvisata.

Gianfranco Ceci, legale della donna fermata e che a breve sarà portata in carcere a Brescia, ha precisato che la sua assistita nel corso dell'interrogatorio "ha spiegato che l'incontro tra le due c'è stato perché Chiara Alessandri voleva chiarire i rapporti personali con Stefania Crotti visto che avevano i figli che frequentavano la stessa scuola e perché il paese continuava a parlare della relazione tra la mia cliente e il marito della vittima".  L'incontro tra le due donne è avvenuto a casa di Chiara Alessandri, la quale, ha aggiunto il difensore, "non aveva alcuna intenzione di uccidere. Non aveva premeditato nulla". La donna, da quanto riferito, ha utilizzato un martello per colpire la vittima. L'oggetto è stato trovato sotto il corpo carbonizzato. Chiara Alessandri ha tre figli di 11, 7 e 6 anni mentre Stefania Crotti una bambina di 7 anni. "È una tragedia enorme che coinvolge due famiglie e sopratutto tanti bambini" ha commentato l'avvocato Ceci.

Per ore, ieri, è stato sotto interrogatorio anche l'uomo che ha accompagnato la vittima a casa della Alessandri, la cui posizione al momento è al vaglio degli inquirenti. Si è presentato lui stesso ai carabinieri. Agli investigatori avrebbe raccontato che la sua auto sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza dell’area industriale dove la Crotti lavorava, mentre caricava sulla propria auto la donna, poche ore prima dell’omicidio: "Sono passato a prenderla su richiesta della Alessandri – avrebbe detto – per darle un passaggio a una festa a sorpresa organizzata in suo onore". Sono ancora molti i dettagli da chiarire: gli investigatori sono al lavoro per capire chi abbia aiutato Chiara Alessandri a portare il corpo a Erbusco e a bruciarlo. Ma anche il movente dell'omicidio.