Il laboratorio allo Zooprofilattico di Brescia
Il laboratorio allo Zooprofilattico di Brescia

Bergamo e Brescia, 9 aprile 2020 - Crescono i casi ufficiali di Covid per Brescia: +315 nuove positività a fronte dei 117 del giorno precedente, per un totale di 9.909. Molto meglio Bergamo, dove i nuovi positivi sono 63 ( 9.931 in totale). "Ma a Brescia non c’è una nuova avanzata – ha spiegato Giulio Gallera, assessore regionale al welfare – della diffusione del coronavirus. Abbiamo un nuovo laboratorio per cui si processano molti più tamponi, che stiamo facendo anche ad operatori di Rsa e ospiti sintomatici. Crescono i tamponi, ma non i ricoveri".

Parlando della situazione lombarda, Gallera ha detto che "è stata una bomba atomica", non paragonabile ad altre regioni. L’analisi su Brescia è confermata dal direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo che ha spiegato che, senza i casi delle Rsa, l’andamento è di +100-115. "I tamponi nelle Rsa – spiega - faranno salire i dati anche nei prossimi giorni, ma non è una recrudescenza".

A Bergamo sono arrivati 21 operatori sanitari norvegesi per l’ospedale di Seriate. Si riduce intanto l’affollamento nei Pronto soccorso. "Ma dobbiamo seguire le restrizioni ancora per un paio di settimane", ammonisce Sileo. Sono 1.848 i pazienti Covid deceduti a Brescia dall’inizio dell’emergenza, 2.578 a Bergamo. "Ma i morti, pur essendo tanti, tantissimi, non sono stati abbandonati nelle strade", ha scritto il deputato Daniele Belotti in una lettera ambasciatore Usa in Italia, in risposta al presidente del comitato sanitario di New York Mark Levine, secondo cui in Italia "i militari sono stati costretti a raccogliere i corpi dalle chiese e a volte dalle strade".

Continuano intanto i controlli: a Brescia sono 283 le persone sanzionate sulle 3.269 controllate solo martedì. A Gavardo, invece, ieri i carabinieri hanno multato 6 persone intente a ‘godersi un aperitivo’ nel giardino condominiale. Uno di loro, positivo a Covid, è stato denunciato per violazione della quarantena. L’Agenzia delle dogane di Bergamo, invece, ha requisito 72 spirometri in partenza per gli Stati Uniti e donato 14.700 mascherine agli Alpini.

Intanto a Brescia è stata definita la ripartizione delle 100mila mascherine in dotazione. In vista della “fase 2“, si moltiplicano però gli appelli ad usare i test sierologici. Lo chiede il segretario generale Cisl Bergamo per i lavoratori, ma anche Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, città che conta su mille volontari per i servizi essenziali alle persone fragili. Una buona notizia, infine, per le aziende bresciane ‘dimenticate’ dal Cura Italia: anche per loro ci sarà la sospensione dei versamenti Iva.