Osio Sopra (Bergamo), 10 marzo 2018 - Ha rischiato di trasformarsi in una tragedia un normale controllo stradale per un agente della Polizia stradale di Treviglio, che giovedì sera è stato travolto dall’auto di un bergamasco di 27 anni e ha riportato una prognosi di 60 giorni: nell’urto è stato colpito alla mano e una ruota della vettura gli ha schiacciato il piede. Ieri mattina, proprio mentre il suo aggressore veniva processato per direttissima, il poliziotto è stato sottoposto ad un’operazione alla mano all’ospedale di Bergamo.

Tutto è iniziato intorno alle 19,30 a Dalmine. Una pattuglia della Stradale, impegnata in un servizio notturno di controllo del territorio, ha notato una Citroen procedere a zig zag. Gli agenti, credendo che il conducente fosse ubriaco si sono messi alle spalle della macchina e a Osio Sopra, in prossimità del cancello di un’azienda, sono riusciti a bloccare la vettura. In un primo momento il conducente è sceso, ma all’improvviso ha cambiato idea ed è risalito al posto di guida, mettendo in moto la Citroen. Il poliziotto che è rimasto ferito ha cercato di togliere le chiavi dal cruscotto, ma proprio in quel momento il 27enne ha innestato la retromarcia, travolgendo il rappresentante delle forze dell’ordine. Il collega del ferito è intervenuto prontamente e ha bloccato l’automobilista, un ex panettiere, attualmente disoccupato, un precedente per guida in stato di ebbrezza, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

«Non volevo far male a nessuno – ha spiegato ieri il 27enne durante il processo per direttissima – è stato un incidente, l’auto è partita accidentalmente. Comunque chiedo scusa all’agente ferito. Una volta sceso dalla vettura, ho capito che volevano sottopormi ad una visita medica e pensavo volessero darmi dei tranquillanti. Per questo sono rientrato nella vettura e ho messo in moto».