Bergamo, 24 febbraio 2017 - Un destino segnato e che si è consumato in una manciata di minuti. Brembo Super Ski, la società che gestisce gli impianti di Foppolo, Valleve e Carona ha gettato la spugna. Ieri mattina, infatti, intorno alle 11 l’avvocato Enrico Felli ha depositato al tribunale di Bergamo, l’istanza di fallimento che sancisce la parola fine. Presenti, negli uffici di via Borfuro, il sindaco di Valleve Santo Cattaneo in veste di presidente della società e il commissario prefettizio di Carona, Andrea Iannotta. Quindi non c’è stato nessun colpo di scena; il giudice si è riservato la decisione di accoglierla o meno, decisione che potrebbe arrivare già in questo fine settimana.

I debiti di Brembo Ski ammontano a circa 19 milioni di euro. Anche l’ipotesi del piano di salvataggio spuntata in extremis nelle scorse settimane grazie all’interessamento di alcuni creditori che si erano detti disposti a barattare il denaro arretrato in azioni è definitivamente tramontata. Troppo pochi, evidentemente, i 4,6 milioni messi sul piatto.

A questo punto la sola strada percorribile era quella dell’istanza di fallimento. Nel mandato all’avvocato Felli, la società ha chiesto di poter proseguire l’attività fino al termine della stagione in esercizio provvisorio. All’udienza di ieri mattina è intervenuto anche il pm che si occupa dell’indagine su Foppolo, Gianluigi Dettori. II magistrato ha acconsentito alla richiesta di poter gestire gli impianti fino al termine della stagione, ma alla condizione che tutti i rappresentanti del Cda si facciano da parte. E tra questi anche il sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera (indagato) che di fatto, stando agli accertamenti della Finanza, risulta essere amministratore delegato della società che gestisce gli impianti. E in caso di pignoramento, anche i suoi beni potrebbero finire nel fallimento. Certo, è fuor di dubbio che a gravare sulla situazione di Brembo Ski è stato il fardello giudiziario . L’inchiesta della procura, con sei indagati, per l’incendio doloso appiccato alle seggiovie e la presunta turbativa d’asta attorno al bando indetto dal comune di Foppolo per l’installazione della telecabina.