Un impatto violentissimo
Un impatto violentissimo

Bolgare (Bergamo), 17 gennaio 2018 - Il giudice dell’udienza preliminare ha condannato a 3 anni di reclusione per omicidio stradale, la stessa pena invocata dall’accusa, E.V, 42enne originario della Provincia di Trento, che nella notte tra il 28 e il 29 gennaio 2016, lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra Seriate e Grumello del Monte, alla guida di un furgone della Federazione italiana sport invernali (Fisi), piombò ad alta velocità su un’auto, una Suzuki Swift, provocando la morte dei tre giovani trevigiani: il guidatore Alberto Casagrande, 23 anni, e i fratelli di origine albanese Antonio e Daniela Ago, 23 e 21 anni. I tre amici stavano tornando da Milano.

L’uomo, che è stato giudicato con l’abbreviato, quattro ore dopo lo schianto venne sottoposto all’alcoltest e risultò entro i limiti di legge. Il sospetto degli inquirenti è che se fosse stato sottoposto all’etilometro nell’immediatezza dell’incidente, sarebbe probabilmente risultato positivo. Secondo quanto accertato dagli agenti della polizia stradale di Seriate, tutto era successo una manciata di minuti dopo l’1. Le tre vittime viaggiavano sulla Suzuki. Arrivati nel territorio del Comune di Bolgare, il conducente aveva rallentato per via di un incidente.

La Suzuki era in colonna e il 23enne al volante aveva frenato mantenendo la distanza di sicurezza. A un certo punto sulla vettura era piombato il furgone. Ai soccorritori, la Suzuki era apparsa come un groviglio di lamiere: i corpi dei tre ragazzi erano incastrati all’interno e per loro non c’era più nulla da fare. In seguito alle indagini, il conducente del furgone era stato indagato per omicidio stradale.