la stazione ferroviaria di Treviglio
la stazione ferroviaria di Treviglio

Treviglio, 13 ottobre 2021 - La Polizia locale di Treviglio, dopo gli ultimi episodi, ha focalizzato l’attenzione sul fenomeno delle baby gang che si spostano sui treni tra schiamazzi e alcolici e poi raggiungono la capitale della Bassa Bergamasca per compiere atti vandalici e borseggi o dare vita a violente risse, pensando di essere impuniti in quanto minorenni. Il comandante Giovanni Vinciguerra sta mettendo a punto un progetto che prevede l’istituzione di un Nucleo di sicurezza urbana, che avrà un duplice obiettivo, preventivo e repressivo, e che sarà guidato da un ufficiale appositamente formato, con l’obiettivo quello di potenziare i controlli alle due stazioni ferroviarie Centrale e Ovest, oltre che nel centro cittadino e parchi. Ma non ci sono solo baby gang nel mirino: tra le situazioni che il nuovo nucleo della Polizia locale intende contrastare, ci sono anche i furti delle biciclette, spesso compiuti proprio nelle aree intorno alle due stazioni, e lo spaccio. Il tutto avverrà in sinergia con le altre forze dell’ordine che operano in città.
 

L’ultimo episodio che ha destato preoccupazione risale a due settimane fa: un gruppo di 150 giovanissimi, giunti con il treno da Brescia e da Milano dopo un tam tam sui social, si sono ritrovati alla stazione Centrale di Treviglio con l’obiettivo di scorrazzare per la città, in preda ai fumi dell’alcol, infastidendo i residenti. Ma anche venerdì sera otto minorenni arrivati a Treviglio con il treno si sono azzuffati in centro per una discussione nata per una banconota da 5 euro sottratta a uno di loro. "Per contrastare il dilagare del fenomeno – spiega il comandante Giovanni Vinciguerra – teniamo controllati i social, dove spesso si organizzano questi raduni".

Non saranno esclusi dai controlli i locali pubblici della zona, dove gli agenti del nuovo Nucleo di sicurezza urbana verificheranno il rispetto delle regole, a partire da quelle anti-Covid. Conclude il comandante: "L’idea che arrivare a Treviglio garantisca a questi gruppi di ragazzini l’impunità perché lontani da casa deve scomparire. Non c’è spazio per questo genere di raduni in città, scelta per la sua posizione geografica strategica, al centro della Lombardia e facilmente raggiungibile sia da chi arriva da Milano sia da chi proviene da Brescia”.