Brembate (Bergamo), 13 maggio 2019 - Uno striscione con la scritta «Non sei il benvenuto» affisso sulle finestre di una casa privata è stato rimosso questa mattina dai vigili del fuoco a Brembate, dove è giunto in visita il ministro dell' Interno Matteo Salvini, che si è poi intrattenuto con alcuni simpatizzanti in un bar.

LA DENUNCIA - La denuncia è partita dalla lista civica "Siamo Brembate e Grignano" con un post su Facebook. "Questa mattina per l'arrivo del Ministro dell'Interno Matteo Salvini a Brembate un cittadino ha voluto pacificamente e legittimamente esprimere il proprio dissenso - scrivono quelli di Siamo Brembate e Grignano - esponendo uno striscione dalla propria abitazione privata. Per rimuoverlo sono stati scomodati i Vigili del Fuoco pagati con le tasse di tutti i cittadini per consentire campagna elettorale a una lista che poi propone la riduzione delle tasse! E' questa la democrazia che vogliamo? Sono questi i rappresentanti che vogliamo alla guida di Brembate e Grignano?"

LA POLEMICA - Sull'episodio è intervenuto anche lo stesso Salvini che ha sottolineato di non sapere niente a riguardo e ha aggiunto "Finche' c'e' colore e non provano a baciarmi, in democrazia ognuno fa quello che vuole- aggiunge- l'importante e' che non ci siano problemi di ordine pubblico". Sulla rimozione della striscione è intervenuto polemicamente anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, mentre per il segretario del Pd di Bergamo Davide Casati "È inspiegabile la rimozione dello striscione 'Non sei il benvenutò affisso sulle finestre di una casa a Brembate nel giorno della visita del ministro dell'Interno Matteo Salvini". Un altro esponente democratico, Angelo Beretta (coordinato di zona dell'Isola Bergamsca) ha parlato invece di "clima di censura".

L'eco di quanto accaduto a Brembate si è fatto sentire anche a Milano, dove Salvini andrà sabato prossimo sempre nell'ambito della campagna elettorale per le Europee. Per l'occasione, I Sentinelli hanno lanciato l'idea di tappezzare balconi e finestre di striscioni.

LA QUESTURA SPIEGA I MOTIVI - Nel pomeriggio è arrivata il chiarimento da parte della Questura, mentre dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo hanno precisato che si è "trattato di un intervento tecnico richiesto dalla Polizia". Questa invece la ricostruzione della Questura: "L'intervento si è reso necessario per evitare eventuali tensioni, come avvenuto anche per altri esponenti politici, senza alcun intento di censura". È quanto spiegano dagli uffici di Bergamo della polizia di Stato in merito alla rimozione dello striscione 'Non sei il benvenuto, affisso questa mattina da ignoti a Brembate, poco prima della tappa del ministro dell'Interno Matteo Salvini. La Polizia sta cercando di risalire alla persona o alle persone che hanno appeso lo striscione. La casa, come ricordato in precedenza, risulta infatti disabitata e qualcuno, secondo la Polizia, deve esservi entrato per appendere lo striscione.