Un treno (Foto di repertorio Pressphoto)
Un treno (Foto di repertorio Pressphoto)

Treviglio, 29 novembre 2016 - È stato condannato a 8 mesi di reclusione per lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale il cittadino ghanese di 41 anni, senza fissa dimora, arrestato sabato sera a bordo del treno Bergamo-Milano, dopo che aveva picchiato due guardie giurate armate, impegnate nel progetto “Tratta Sicura’’, chiamate dal capotreno che aveva trovato l’immigrato senza biglietto.

La sentenza è stata pronunciata, al termine del processo per direttissima, dal giudice Stefano Storto, che ha disposto la liberazione dell’uomo con l’obbligo di presentazione, due volte alla settimana in questura. L’extracomunitario, difeso dall’avvocato Lili Carrara, aveva già un obbligo di lasciare l’Italia, su ordine del questore di Bergamo, e un precedente per furto (con relativa condanna): questa volta non ha usufruito della sospensione condizionale della pena. È stato giudicato con l’abbreviato. «Sono salito sul treno all’ultimo momento – si è difeso in aula il ghanese –. Quando il controllore è venuto da me, ho tirato fuori 5 euro e gli ho detto che volevo pagare il biglietto. Per tutta risposta mi ha detto che dovevo pagare 40 euro di multa. Ha chiamato le guardie giurate che mi hanno spruzzato negli occhi dello spray al peperoncino: non vedevo più nulla e ho mosso le braccia in modo inconsueto. Può darsi che così facendo le abbia colpite. Ma non l’ho fatto volontariamente. Le minacce? Mai pronunciate». Diversa la versione delle guardie. Secondo la loro testimonianza e quella del capoteno, l’uomo ha detto di non avere il biglietto di viaggio e non ha voluto mostrare i documenti, che peraltro non aveva, così come il permesso di soggiorno. Il ghanese si è rifiutato di scendere dal treno, anzi ha iniziato a insultare e minacciare di morte il capotreno e le guardie giurate, aggredendo queste ultime con calci e pugni. I due addetti alla vigilanza sono riusciti a bloccarlo e hanno chiesto l’intervento del commissariato di Treviglio.

Intanto ieri l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, ha aggiornato i dati del progetto “Tratta Sicura”, che fino al 15 dicembre prevede 20 guardie armate sul 75% dei 104 treni Milano-Bergamo e Bergamo-Treviglio. «Sono poco meno di 7mila le persone trovate senza biglietto da martedì 15 novembre – ha detto Sorte –. Dal 21 novembre sono state 2.834 le persone prive di biglietto, di queste, 1.178 hanno regolarizzato la propria posizione e hanno proseguito il viaggio, invece 1.656 sono state fatte scendere».