Il tribunale di Bergamo

Bergamo, 10 ottobre 2018 - Attimi di paura ieri mattina, 9 ottobre, in tribunale a Bergamo, dove un immigrato nigeriano di 24 anni, arrestato lunedì sera alla stazione ferroviaria di Bergamo con 148 grammi di hascisc e 17 di marijuana, al termine del processo per direttissima, ha aggredito i tre poliziotti della questura che lo avevano accompagnato a palazzo di giustizia, colpendoli con pugni e calci e morsicando un agente ad un braccio, e ha cercato di uscire dall'aula e di fuggire all'esterno. Non è però riuscito nel suo intento, grazie all'intervento di tre guardie giurate della Gsi Security Group, la società di vigilanza che si occupa della sicurezza dentro il tribunale, che hanno dato man forte ai poliziotti. Ci sono voluti dunque sei uomini per fermare l'immigrato, che era in preda ad una furia cieca.

Alla scena hanno assistito il cancelliere, il vice procuratore onorario, che nelle direttissime rappresenta la pubblica accusa, e il difensore del nigeriano, l'avvocato Eugenio Sarai. A scatenare la rabbia del giovane, la decisione del giudice Bianca Maria Bianchi di spedirlo in carcere. Non appena il giudice è uscito dall'aula, l'extracomunitario si è scagliato contro gli agenti, urlando come un ossesso. Il 24enne era finito in manette lunedì sera, durante alcuni controlli della polizia alla stazione. Alla vista delle forze dell'ordine, aveva cercato rifugio su un convoglio vuoto, fermo sui binari. Ma era stato raggiunto e arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.