Il gol di Petagna all'Atalanta
Il gol di Petagna all'Atalanta

Bergamo, 18 settembre 2018 - La dura legge dell’ex si conferma per l’Atalanta una delle massime più spietate del calcio. La prima doppietta in Serie A di Andrea Petagna, ceduto a luglio alla Spal, condanna la Dea alla seconda sconfitta consecutiva. Dopo la caduta casalinga contro il Cagliari la squadra di Gasperini, imballata tatticamente e ancora zavorrata psicologicamente dall’eliminazione in Europa League, crolla a Ferrara, battuta 2-0 da una Spal che ha dimostrato di essere, con tre successi in quattro giornate, la rivelazione di questo inizio di campionato.

Avversario insidioso la Spal, come aveva avvertito Gasperini alla vigilia, che si è confermato tale sfruttando anche la spinta del pubblico di casa e del colpo d’occhio stupendo del nuovo stadio Paolo Mazza, ricoperto integralmente con un restyling durato solo 80 giorni che lo ha trasformato in un impianto in stile britannico. E anche in campo è stata una partita molto all’inglese, calcio maschio, con entrate dure e mischie in area, un bello spettacolo per i 14mila presenti. Partita che l’Atalanta ha cercato di aggredire inizialmente con un 3-4-3 con il tridente sudamericano Rigoni-Zapata-Gomez, cercando di sorprendere la difesa spallina con la velocità e gli inserimenti di Gomez.

La difesa estense (che finora ha subìto una sola rete in 360’) ha sbandato su un’incornata a fil di palo ma ha tenuto e con il passare dei minuti la squadra di casa è cresciuta, grazie alle corse di Lazzari e Kurtic e agli spunti di un ottimo Antenucci, ben supportato da un Petagna bravo a fare a sportellate con Masiello e Palomino. Per aumentare la pericolosità dei suoi, Gasperini dopo 38 minuti ha tolto uno spento Rigoni, avulso dal gioco, per lanciare nella mischia il rientrante Ilicic. Ma l’Atalanta anche con lo sloveno davanti non è riuscita a inquadrare la porta e a inizio ripresa è stata colpita su calcio da fermo: punizione laterale di Schiattarella, deviazione di testa di Felipe, respinta di Gollini e tap in vincente di Petagna. Sei minuti e la Spal ha trovato il raddoppio, con un pallone sporco in area nerazzurra su cui si è avventato Petagna che ha battuto nuovamente Gollini. La Dea ha accusato il colpo e rischiato di subire il tris dall’altro ex Kurtic e da Fares, senza produrre una reazione concreta, nonostante gli ingressi di Pasalic e Barrow, in un finale senza storia. L’unica nota positiva, in una serata da dimenticare, è stato il rientro di Josip Ilicic. Perché questa Atalanta per ripartire ha bisogno delle sue giocate e della sua leadership.