Roma-Atalanta
Roma-Atalanta

Roma - La dura legge dell’ex condanna l’Atalanta ad un pareggio indigesto a Roma, che interrompe la serie stellare di nove vittorie conquistate nelle precedenti dieci giornate e rallenta la corsa verso l’alto dei nerazzurri. Che salgono a quota 65 punti, agganciando la Juventus al terzo posto, fallendo il sorpasso al Milan che per 75 minuti sembrava potersi materializzare. Prima di un missile da venti metri dell’ex Bryan Cristante, a gelare una Dea rimasta in dieci uomini da pochi minuti dopo l’ingenua ma giusta espulsione di Robin Gosens per somma di ammonizioni.

Rosso che girato la partita. Fino a quale momento la Dea stava dominando. Il vantaggio al 26’, con un tocco in area di Ruslan Malinovskyi a concretizzare una splendida combinazione tra Zapata e Gosens, aveva legittimato un predominio territoriale e tattico imposto dai bergamaschi fin dai primi minuti. Con occasioni nitide per Freuler e Zapata a precedere il gol dell’ucraino, il giocatore più in forma in questi mesi di aprile con tre reti e cinque assist.
Predominio atalantino proseguito anche nella ripresa, con nuove occasioni per Romero e Freuler e un 2-0 mancato di un soffio da un Muriel appena entrato.

Poi al 68’ il secondo giallo a Gosens e l’inizio di una nuova partita di venti minuti, Giocata solo dalla Roma che ha impattato al 74’ con l’ex Cristante e ha poi cercato il colpaccio con Dzeko e Peres neutralizzati dai guantoni di Gollini.
Pareggio che va stretto all’Atalanta pensando alla mole di occasioni fallite nei primi settanta minuti, ma nel finale la Roma ha meritato il punto e alla fine avrebbe anche potuto vincerla contro una Dea in affanno e assediata nella propria area.