L'emozione di Matteo Pessina dopo il gol
L'emozione di Matteo Pessina dopo il gol

Bergamo - Dalla favola nerazzurra dell’Atalanta a quella azzurra dell’Italia. L’esultanza di Matteo Pessina, l’uomo che ha deciso il match contro il Galles regalando alla Nazionale il primo posto nel girone, è quella del popolo atalantino e del club bergamasco che in questi anni hanno creduto in lui.

Prelevandolo dalla serie C per portarlo fino alla Champions e consegnarlo all’Italia. Tutto in appena quattro anni. “È vero. La mia è una bella favola e dimostra che chi parte dalla serie C, può arrivare in Nazionale con tanti sacrifici. Ma una gioia così li ripaga tutti", ha spiegato ai microfoni di Sky Sport il centrocampista di Monza, classe 1997. Il calciatore con la faccia da bravo ragazzo, che studia Economia Aziendale e colleziona sogni. Realizzandoli tutti. A 17 anni sognava il Monza in cui era cresciuto nel settore giovanile, tifando biancorosso, e ancora minorenne ha esordito in C prendendo per mano la squadra con una grande stagione. Poi un paio d’anni di traslochi lungo lo Stivale.

Lo prende il Milan, ha appena 18 anni, e lo manda prima a Catania, poi a Lecce. L’anno dopo torna in Lombardia, al Como, sempre in C, dove conferma tutte le sue qualità. Poi il Milan lo sacrifica nell’affare Andrea Conti, girandolo all’Atalanta, siamo nel luglio 2017 quando il giovane Pessina arriva a Bergamo per imparare alla scuola di Gian Piero Gasperini. Ma è acerbo e a chiuderlo nel suo ruolo torna l’olandese Marten De Roon, così il monzese scende in B allo Spezia. L’estate successiva, a 21 anni, il ritorno a Bergamo, il debutto in A all’Olimpico il 27 agosto in Roma-Atalanta, sembra che finalmente la strada sia spianata, gioca anche i supplementari in Europa League a Copenaghen, ma l’acquisto di Mario Pasalic gli chiude gli spazi.

Lo scorso anno va in prestito a Verona ed esplode con 7 gol, poi il nuovo ritorno a Bergamo, con davanti la montagna Papu Gomez da scalare: a novembre scalza l’argentino, che a dicembre litiga con Gasp e finisce fuori squadra. Il resto è la storia di oggi di questo ragazzo brianzolo, che incanta anche nelle notti di Champions contro Liverpool e Real Madrid. “A Gasperini devo molto, a lui e alla sua mentalità devo molto, qui ho ritrovato la sua filosofia e mi sono ritrovato nel mio ruolo naturale", ha raccontato Pessina dopo l’exploit contro il Galles. "La forza di questa squadra azzurra è nel gruppo. Tutti sentono di avere la stessa importanza, c‘è la fiducia del mister e riusciamo a giocare con serenità”. Infine un retroscena sul gol: “Toloi doveva attaccare il primo palo, mi ha detto di andare al suo posto ed è andata bene…”