Papu Gomez in maglia Atalanta
Papu Gomez in maglia Atalanta

Bergamo - La verità sul dissidio tra lo storico capitano Papu Gomez il suo mentore Gian Piero Gasperini, e il conseguente divorzio dall’Atalanta, resta custodita nel segreto dello spogliatoio nerazzurro. Per ora, probabilmente per un po’. Emergendo solo a sprazzi, con piccole allusioni.

L’ultima rimbalza da Siviglia, dove l’ex bandiera atalantina, torna a farsi sentire, per far trapelare criticamente la sua versione dei fatti attraverso un’intervista rilasciata a SkySport. “Sto cercando di capire come sia successo tutto questo, so di non essere il colpevole in questa storia. Non si poteva andare avanti così e ho preso la decisione giusta, sono contento per la scelta che ho fatto”, ha spiegato l’argentino. Senza ovviamente entrare nel merito di quanto accaduto la notte del primo dicembre, nell’intervallo della gara casalinga di Champions con il Midtjylland.
Con la Dea sotto di una rete contro i danesi già eliminati, i nervi a fior di pelle per un risultato negativo e un Papu che in campo era un ‘desaparecido’, rimbrottato a gran voce da Gasperini.
Poi il blackout dell’intervallo, la ripresa con la squadra che entra in campo senza il capitano, tutto il corollario di polemiche, fino all’esclusione dalla rosa e alla separazione consensuale a gennaio.

“Faccio fatica a guardare una partita dell'Atalanta. Mi fa male vedere i miei ex compagni. Sono felice per loro perché stanno facendo molto bene e so che squadra è, ma non riesco. Quindi oggi dico tristezza, spero che col passare del tempo ci possa essere altro”. L’ex capitano ha rivendicato la bontà della sua scelta di scegliere il Siviglia per questa sua nuova carriera. “Avevo grandi offerte dalla MLS e dall'Arabia Saudita, con tantissimi soldi, ma non mi interessava. Sapevo che c'era gente che mi voleva vedere sparire in questi paesi, ma la mia priorità era il Siviglia e sono orgoglioso di essere finito qui", ha concluso Gomez.