Bergamo, 13 marzo 2018 - L'Atalanta torna in campo mercoledì 14 marzo, alle 18, per recuperare a Torino la settima di ritorno con la Juve e l'allenatore non vuol sentir parlare di pressioni esterne: "Capisco l'esigenza di tenere il campionato aperto, ma se facciamo risultato è per noi stessi - ha chiarito Gian Piero Gasperini -. Non ci siamo mai scansati nelle tre competizioni, su questo non devono esserci dubbi. Giocando tre partite in una settimana, compresa quella di domenica a Verona, è normale cambiare qualche giocatore".  

"Sappiamo che ci aspetta una gara difficile, anche perche' la Juve in questo momento ha il morale a mille per essere tornata in testa e ha i numeri che parlano per lei, ma se riuscissimo a fare risultato ci avvicineremmo a chi ci sta davanti", ha continuato Gasperini consapevole che servira' la migliore Atalanta per fermare i campioni d'Italia, ma anche che la sua squadra nel recente passato ha fatto soffrire i bianconeri di Allegri. "Nelle ultime sfide con la Juve ce la siamo giocata. Dobbiamo mettere la stessa attenzione e concentrazione viste nell'ultima partita contro di loro in coppa, sapendo che stavolta abbiamo due risultati su tre - spiega il tecnico piemontese -. Per l'Europa ci sara' battaglia tra tante squadre: ci sono ancora molte partite, non e' il momento di fare tabelle. Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Abbiamo bisogno di fare un certo numero di vittorie per agganciare chi ci sta davanti".

Riguardo il leader della squadra, l'allenatore ha detto: "Gomez ha un risentimento alla coscia, un postumo della partita di Bologna giocata su un campo molto pesante, anche Petagna è da verificare insieme a Rizzo e Bastoni". Ma ha negato un caso Papu: "Ha avuto episodi sfortunati contro il Borussia e la Juventus in Coppa Italia: se fossero entrati quei palloni si direbbe di lui come di un campione straordinario - ha chiuso Gasperini - Domenica invece l'ho visto in calo morale, da capitano deve reagire: per raggiungere l'Europa League ci servono la testa sgombra e il miglior Papu". Il calciatore è comunque stato convocato per il match, insieme a  Mattia Caldara, ti: Musa Barrow, Etrit Berisha, Mattia Caldara, Timothy Castagne, Andreas Cornelius, Bryan Cristante, Marten De Roon, Remo Freuler, Pierluigi Gollini, Alejandro Gomez, Robin Gosens, Nicolas Haas, Hans Hateboer, Josip Ilicic, Gianluca Mancini, Andrea Masiello, Filippo Melegoni, Luis Palomino, Andrea Petagna, Francesco Rossi, Leonardo Spinazzola, Rafael Toloi.