Gian Piero Gasperini (Ansa)
Gian Piero Gasperini (Ansa)

Bergamo, 19 marzo 2019 - Due giorni di riposo per un’Atalanta apparsa a corto di energie nella gara casalinga pareggiata a sorpresa con il Chievo. Due giorni per staccare e rifiatare, poi torneranno a lavorare a Zingonia i pochi reduci rimasti: appena otto titolari, tra cui i portieri. «Dobbiamo recuperare, ma sono energie più nervose che fisiche, comunque la sosta arriva al momento giusto, dopo un lungo ciclo di scontri diretti abbiamo tutti bisogno di staccare, anche a livello mentale», è la ricetta di Gian Piero Gasperini.

Improvvisamente tornato al centro di voci di mercato. Voci infondate e premature. Voci che tanto per cambiare rimbalzano da Roma, sponda giallorossa: non è un mistero che a Trigoria guardino all’Atalanta come un modello virtuoso.
Da esportare e trapiantare nell’Urbe secondo qualcuno. Così da ieri i tam tam capitolini di mercato parlano di un interessamento dei giallorossi per Gasperini per la rifondazione romanista dalla prossima estate, una volta terminato il traghettamento di Ranieri.

La Roma, che poche settimane fa ha formalizzato il riscatto definitivo di Cristante, ha già ipotecato il gioiello Gianluca Mancini e sogna di portarsi a Trigoria anche Josip Ilicic. E chi meglio di Gasp per ricostruire una Roma da primi tre posti partendo proprio da alcuni suoi fedelissimi pretoriani?

Discorsi prematuri, senza contare che il tecnico torinese ha un contratto blindatissimo con l’Atalanta fino al 2021 con opzione per il 2022 ed è al centro del progetto pluriennale imbastito dalla famiglia Percassi, che ha allungato i contratti dei giocatori intoccabili (Gomez, Ilicic, Freuler, De Roon e Toloi) fino al 2021 o al 2022 proprio per avere un’ossatura solida e continua su cui far lavorare il mister. Che intanto è concentrato solo sulla volata finale per l’Europa. «Questa settimana saremo pochi, poi da martedì prossimo recupereremo quasi tutti i nazionali, tranne Zapata che rientrerà dal Giappone solo il venerdì, a ridosso con la partita di Parma», è il rammarico di Gasperini.