Giampiero Gasperini (Ansa)
Giampiero Gasperini (Ansa)

Bergamo, 29 maggio 2019 - La fumata bianca tra l’Atalanta e Gian Piero Gasperini è attesa per questa mattina. Dopo il secondo e probabilmente definitivo confronto tra il tecnico di Grugliasco e Antonio Percassi. Ieri, nel tardo pomeriggio, il presidente è intervenuto all’evento “Colpo DiVino” della cantina vinicola La Caminella, al Golf del Parco dei Colli di Bergamo. È stato sibillino nel fare il punto della situazione, pur sfoggiando un incoraggiante sorriso: «Penso positivo. Domani mattina (oggi, ndr) ci rivediamo e ci prendiamo un caffè insieme. Sono ottimista». Quasi un telegramma. Una sorta di bollettino clinico che induce all’ottimismo il popolo atalantino. Dopo una giornata convulsa in cui si sono rincorse mille voci contrastanti e da Roma, sponda giallorossa, echeggiavano confusi i soliti rumors di mercato, su un triennale pronto per il Gasp, che addirittura qualcuno dava già in viaggio per l’Urbe...

In realtà  i Percassi e il tecnico si sono incontrati fin dal primo mattino di ieri in centro a Bergamo. Una riunione proseguita per alcune ore fino al pomeriggio, preparatoria per arrivare stamattina a mettere la parola fine ad un caso più mediatico che reale. Gasperini ha un contratto con l’Atalanta fino al 2021 con opzione per il club fino al 2022, che stamattina dovrebbe essere esercitata per estendere di un’ulteriore stagione l’accordo col tecnico. L’allenatore delle tre qualificazioni europee consecutive, dei 201 punti in tre campionati, semplicemente pretende rassicurazioni tecniche e sta alzando l’asticella del mercato. Il mister avrebbe stilato una lista di richieste per quattro/cinque rinforzi, al netto delle conferme del gruppo degli intoccabili. I pretoriani, quelli insostituibili, dal Papu Gomez a Zapata (anche lui al centro di voci da Roma), da De Roon a Freuler, da Masiello a Toloi, fino al portiere Gollini e a Ilicic, che ha già fatto sapere di voler restare a Bergamo nonostante le tante offerte ricevute.

Gasperini attende qualcuno soprattutto sulle corsie esterne e in attacco, per avere delle alternative ai “tre tenori”. Due nomi ipotizzabili potrebbero essere quello del 26enne esterno della Spal, Manuel Lazzari, e del 26enne uruguaiano Diego Laxalt, vecchio pallino del Gasp che lo ha lanciato ai tempi del Genoa. Al di là dei nomi il tecnico vorrebbe un maggior coinvolgimento nelle scelte del mercato, per non ritrovarsi giocatori anche costosi in termini di acquisto e di ingaggio, ma non di suo gradimento tattico. Come accaduto la scorsa estate con l’argentino Rigoni, che pur segnando tre gol in sole dodici apparizioni non ha mai trovato spazio, o Ali Adnan, mai utilizzato dopo tre presenze ad agosto, o lo stesso Mario Pasalic, preso per fare il trequartista e di fatto quasi inutilizzato per tutto il girone di andata prima di essere rilanciato da gennaio dopo essere stato riconvertito da Gasp in mediano, con ottimi risultati.