Bergamo, 21 agosto 2018 - L’Atalanta infrange il tabù negativo della prima giornata e dopo dieci anni torna a vincere all’esordio in campionato, battendo in casa la matricola Frosinone per 4-0. A regalare ai nerazzurri i primi tre punti in classifica sono quattro perle di un Papu Gomez tornato sui livelli smaglianti del 2016, decisivo con il gol sblocca-gara, con i due assist ad Hateboer per archiviarla dopo due minuti della ripresa e a Pasalic per il 3-0 a mezz’ora dalla fine, prima della splendida rete con tiro a giro nel tempo di recupero.

Il fantasista argentino dopo 14 minuti - in uno stadio insolitamente silenzioso per via dello scoperto della Curva Nord nel primo quarto d’ora, per le diffide contro il suo leader storico Claudio Galimberti – sfrutta al meglio un assist in corsa di Toloi per trafiggere con freddezza l’ex Sportiello, fischiatissim. Rete pesante quella del numero 10, che permette alla Dea di mandare in frantumi il bunker difensivo del Frosinone, che aveva impostato una gara di chiusura e di ripartenza e dopo dieci minuti aveva sfiorato il vantaggio con un assolo di Ciano deviato sul palo da un provvidenziale allungo di Gollini. Una volta in vantaggio l’Atalanta ha fatto la partita, con un monologo tattico di pressing, corsa e cross, chiudendo il Frosinone nella sua metà campo, mancando il raddoppio con Barrow e Gosens murati dai guantoni di uno Sportiello con il dente avvelenato e sempre reattivo contro i suoi ex compagni. L’estremo difensore dei ciociari è riuscito a salvare i suoi per oltre mezz’ora, prima di capitolare al 47’, dopo una combinazione Pasalic-Freuler per Gomez che dalla sinistra ha pennellato un cross millimetrico per l’accorrente Hateboer, preciso nell’insaccare la sua prima rete in serie A.

Gara virtualmente chiusa, ma l’Atalanta continua a pressare e al 62’ l’ennesima fuga di Gomez a sinistra coglie impreparata la difesa frusinate: altro rasoiata del Papu nel cuore dell’area dove Pasalic deve solo metterla dentro. Finale al piccolo trotto, con il gol da cineteca di Gomez allo scadere del recupero, per completare una serata da incorniciare per lui. Dea nettamente superiore, che dimostra di stare bene come gambe e testa: il miglior biglietto da visita in vista della sfida europea di giovedì contro il Copenaghen