Giampiero Gasperini
Giampiero Gasperini

Bergamo, 25 novembrr 2019 - “Abbiamo a disposizione un risultato solo, la vittoria. Per noi questa è una gara da dentro o fuori”. Gian Piero Gasperini, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, nella pancia del Meazza, mentre la Dinamo Zagabria sta allenandosi sul terreno di gioco, presenta così la sfida di domani sera (ore 21 a San Siro) ai croati. Una sfida in cui la Dea, ultima con un punto, all’inseguimento di Dinamo e Shakthar a quota 5, può giocare solo per vincere. E continuare a sperare. Perché poi ai bergamaschi occorrerà andare a vincere anche l’11 dicembre nell’ultimo incontro in Ucraina, sul campo dello Shakthar Donetsk. 

E due vittorie potrebbero non bastare, perché poi tutto dipenderà dal Manchester City che dovrà almeno pareggiare sia domani sera contro lo Shakthar all’Etihad Stadium sia l’11 dicembre a Zagabria. “Noi non pensiamo alle combinazioni, a quanto faranno gli altri. Noi abbiamo solo un risultato per poter stare ancora dentro. Per vincere contro la Dinamo bisogna fare una grande partita, sotto tutti gli aspetti anche difensivamente, ma sappiamo fare questo tipo di partite e lo abbiamo già dimostrato Ma anche la Dinamo Zagabria ha bisogno di fare punti per qualificarsi, deve farli o contro di noi o contro il Manchester, e lo stesso discorso vale anche per lo Shakthar, perciò anche i nostri avversari dovranno fare la loro partita.”

All’andata a Zagabria, era il 17 settembre, la Dinamo travolse impietosamente la Dea per 4-0. Un precedente che non spaventa Gasperini. “Il 4-0 all’andata? Abbiamo sbagliato la partita a Zagabria ma non le successive, quella è stata la nostra partita peggiore in questi anni. Siamo sicuramente una squadra migliore rispetto all’esordio. La Dinamo all’andata è stata bravissima a non farci giocare, con un pressing altissimo che non ci ha permesso di trovare soluzioni. Se avranno ancora un atteggiamento aggressivo molto alto – ha osservato il tecnico atalantino - dovremo essere bravi ad adattarci, sono tutte situazioni tattiche che adesso conosciamo bene e dovremo dare quelle risposte che non siamo stati in grado di dare all’andata a Zagabria”.

Non ci sarà Duvan Zapata (“Non è pronto, non è guarito. È fuori da nove partite ormai”), mentre Luis Muriel dovrebbe iniziare in panchina, con la coppia Gomez-Ilicic davanti e Pasalic da trequartista. Attesi trentamila tifosi al Meazza, con almeno quattromila supporters croati in arrivo da Zagabria.