Bergamo, 24 agosto 2018 - L’Atalanta sbatte contro il muro difensivo del Copenaghen e non riesce a sfruttare il fattore casalingo chiudendo sullo 0-0 la prima delle due sfide dei playoff dei preliminari per conquistare l’accesso ai gironi di Europa League. Il pareggio a reti bianchi al Mapei Stadium di Reggio Emilia lascia apertissimo il discorso qualificazione, rimandando tutto alla partita di giovedì prossimo a Copenaghen, dove alla Dea basterà un pari con gol per qualificarsi. Lo 0-0 è un risultato che va strettissimo ai bergamaschi, che hanno fatto la partita per tutti i novanta minuti, costruendo svariate e nitide occasioni da gol, negate dalle parate di uno strepitoso Joronen o mancate per questioni di centimetri, in una serata dove la porta ospite è sembrata stregata.

Una partita che l’Atalanta ha azzannato dall’inizio, confezionando già al primo minuto una nitida palla gol per Barrow che, solo davanti al portiere danese Joronen, si è inceppato nel controllo, mancando la rete a freddo che avrebbe cambiato il match. La Dea nella prima mezz’ora è stata padrona incontrastata dell’incontro, chiudendo il Copenaghen nella sua metà campo, trovando buone occasioni con una staffilata di Pasalic e una bordata da fuori di Gomez, in un crescendo che ha portato al 31’ alla rete annullata per un tocco involontario di Barrow, in fuorigioco, su conclusione di Gomez. Da quel momento, fino al riposo, è venuto fuori il Copenaghen, pur senza rendersi mai pericoloso, ma guadagnando metri e allontanando i nerazzurri dalla propria area per una preziosa decina di minuti.

Nell’intervallo Gasperini ha ridisegnato la Dea, togliendo il trequartista Pasalic per schierare il tridente con Zapata punta centrale e il colombiano si è subito reso pericoloso in due circostanze. Danesi chiusi in difesa e mai pericolosi in ripartenza, l’Atalanta insiste e al 65’ Gomez fa la barba al palo con uno dei suoi tiri a giro. Tre minuti dopo Zapata arriva davanti al portiere danese ma non riesce a scavalcarlo con un pallonetto, stoppato dai guanti di Joronsen. Nell’azione successiva un tiro da fuori di Hateboer esce per pochi centimetri. L’assedio prosegue ma il bunker dei danesi regge: Gasperini getta nella mischia nel finale anche l’ex di turno Cornelius, ma nemmeno il “Vichingo” riesce a sfondare il muro difensivo della sua vecchia squadra. E nell’assalto finale il bolide di Gosens che sembra già dentro trova ancora i guanti di Joronen a opporsi, realizzando l’ennesimo miracolo di una serata in cui alla fine a sorridere sono solo i danesi. Atalanta che esce comunque tra gli applausi dei 7.680 bergamaschi scesi a Reggio Emilia, ma restano i rimpianti per un pareggio che obbliga ad andare a Copenaghen a fare risultato tra una settimana.