Bergamo, 22 agosto 2018 - Euforia da vertigine per l’Atalanta. All’indomani dello straripante 4-0 al Frosinone il popolo nerazzurro si gode una Dea prima in classifica per la differenza reti e un “Papu” Gomez in testa alla classifica dei cannonieri, grazie alla doppietta rifilata all’ex Sportiello. Primati provvisori, ovvio, ma che in qualche modo certificano l’agosto felice che sta vivendo la squadra di Gasperini. Dal pareggio per 2-2 con il Sarajevo i nerazzurri hanno infilato il turbo con quattro vittorie e un bilancio di 18 gol fatti e appena uno subito, ad Haifa. «In difesa però dobbiamo lavorare di più», ha borbottato l’incontentabile Gasperini che ha mille motivi per sorridere. Tra questi proprio Gomez che, lasciati alle spalle i mille piccoli acciacchi che lo hanno zavorrato la scorsa stagione sta tornando sui livelli del 2016-17, la sua stagione migliore con 16 gol. Ora il “Papu” è già a quattro, due in Europa League e due in Serie A dove è arrivato a quota 50 in carriera, 16 a Catania, 34 con l’Atalanta con cui ha segnato finora 39 gol in 148 presenze comprendendo anche le coppe. «Ci tenevo ad arrivare a 50 gol in serie A, era un mio obiettivo», ha spiegato il capitano dopo aver infilato la rete del 4-0.

Ora la testa è già rivolta al Copenaghen, alla gara di andata di domani sera a Reggio Emilia. «Vogliamo vincere, anche se loro sono ben organizzati, ed entrare nei gironi», ha chiosato Gomez, che su Instagram ha salutato l’arrivo del connazionale Emiliano Rigoni, da ieri definitivamente a Bergamo. Un giocatore su cui Gasperini punta per rimpiazzare Ilicic: lo sloveno è uscito dall’ospedale ma dovrà proseguire una terapia farmacologica che allungherà di qualche settimana il suo rientro. Intanto a mercato chiuso (in entrata) scoppia una polemica intorno a Cornelius: l’agente del danese, Per Steffensen, accusa l’Atalanta di aver trattenuto in ostaggio il “Vichingo”, impedendo la sua cessione, ma l’impressione è che il giocatore in ritiro abbia convinto Gasperini a dargli spazio al momento giusto.