L'Atalanta esulta dopo il 4-1 al Valencia (Ansa)
L'Atalanta esulta dopo il 4-1 al Valencia (Ansa)

Bergamo, 20 febbraio 2020 - Una notte indimenticabile per l’Atalanta. “E’ una serata che ci ricorderemo tutti. È un grande risultato. È una partita che resterà per sempre nella memoria di chi c’era”. Con una sola frase Gian Piero Gasperini ha fotografato l’estasi nerazzurra: il 4-1 al Valencia con 45mila tifosi bergamaschi sugli spalti di San Siro è qualcosa di memorabile, di indimenticabile. Ma non è finita qui e paradossalmente il bello per la Dea e per il suo popolo deve ancora arrivare.

Con qualcosa di ancora più grande: i quarti di finale di Champions. Che sono dietro l’angolo dopo il 4-1 agli spagnoli. Guai a pensare che la qualificazione sia chiusa. Su questo Gasperini nelle interviste post partita è stato ripetitivo è tranciante al limite dell’ossessivo.

“Il 4-1 è un ottimo risultato ma non è definitivo. Tre gol di vantaggio sono importanti ma non è fatta e per passare il turno bisognerà andare a Valencia a fare un gol, giocando con personalità. La qualificazione dovremo conquistarcela al ritorno. Abbiamo la voglia e l’opportunità di fare una grande partita anche al Mestalla, che è uno stadio che spinge molto e basta un gol a riaprire tutto”. Piedi per terra, come sempre per il Gasp. Ma il popolo atalantino vola e cannibalizza le emozioni in un amen. Durante le lunghe code in A4 per rientrare a Bergamo i tifosi erano già proiettati al prossimo turno. Sembrava un sogno in estate pensare all’Atalanta in Champions. Sembrava un sogno, a Natale, pensare all’Atalanta tra le prime sedici d’Europa.

Adesso non sembra un sogno pensare all’Atalanta tra le prime otto. E magari chissà anche oltre. Persino in semifinale. Ieri notte molto tifosi sognavano già un sorteggio amico che porti in dote la vincente di Tottenham-Lipsia con i tedeschi favoriti dopo la vittoria a Londra. Per questo il bello deve ancora venire. Perché l’Atalanta può fare qualcosa di ancora più grande e storico. Senza contare il campionato.

Le prime tre ormai sono lontane, ma il quarto posto appare quasi blindato con il più sei su una Roma in crisi. Domenica a Bergamo arriva il Sassuolo, che non ha mai conquistato un punto dal 2016 contro la Dea gasperiniana: un’altra vittoria darebbe ancora più slancio nella corsa per il quarto posto. Un altro sogno ad occhi aperti. E intanto la tifoseria si prepara ad organizzarsi per un esodo di massa a Valencia. Un altro esodo, pensando poi ai quarti di finale e magari a quel Lipsia che stuzzica i desideri del popolo atalantino…