Bergamo, 13 aprile 2018 - Sette partite per riportare l’Atalanta in Europa League. Sette partite per riprendersi la maglia dell’Argentina che sembrava sua e ora sembra più distante. In quest’ultimo mese e mezzo il Papu Gomez si gioca un’estate da protagonista a livello internazionale. La possibilità a giugno di andare in Russia con la Seleccion, ai Mondiali, a 30 anni, dopo una carriera lontana dalle grandi ribalte internazionali fino ad un anno fa. E la possibilità a fine luglio di tornare a giocare nelle coppe europee con la Dea.

Il treno del Mondiale, per il fantasista classe 1988, potrebbe non ripassare più. Due anni fa sembrava un’utopia solo a pensarci, l’estate scorsa, dopo un’annata favolosa da 16 gol e il quarto posto in serie A con l’Atalanta, sembrava quasi fatta, con le prime convocazioni del ct Sampaoli, la prima rete in amichevole, la maglia da titolare a settembre nella gara cruciale con il Perù. Da quel momento per Gomez è cominciata la salita. Piccoli cronici acciacchi a frenarlo, la borsite al piede a martoriarlo tra ottobre e novembre, poi il ginocchio, e tanti alti e bassi in campo. Finora il Papu ha segnato otto reti tra campionato, coppa Italia ed Europa League. Ma il bottino da fine settembre in poi è stato di sole tre reti: a fine dicembre al Cagliari, il 2 gennaio a Napoli in Coppa Italia, tre settimane fa a Verona. Nessuna rete peraltro decisiva. Bottino non esaltante pensando alla concorrenza che ha nel reparto offensivo argentino, forse il migliore al mondo. E il più affollato.

Nell'ultimo giro di amichevoli in Inghilterra il ct Sampaoli ha lasciato a casa anche il Papu. Che a novembre, nell’ultima convocazione con la Seleccion, in Russia, aveva diviso la camera del ritiro con Icardi. Un altro diretto concorrente. Una vittoria dell’Atalanta domani sera, magari con un suo gol, riavvicinerebbe la Dea all’Europa e il Papu alla nazionale albiceleste.